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SUMMARY:EVENTO RINVIATO – Chi possiede i frutti della terra: incontro con Fabio Ciconte e Gian Carlo Caselli
DESCRIPTION:L’EVENTO E’ RINVIATO. COMUNICHEREMO APPENA POSSIBILE LA NUOVA DATA\nQuali sono le nuove forme di controllo del cibo e i rischi per la biodiversità e gli ecosistemi? Mangiamo poche specie vegetali e pochissime varietà, tutte uguali le une alle altre, esteticamente perfette. È un fatto naturale, neutro e senza conseguenze? Assolutamente no. Pochi e potenti gruppi industriali hanno estromesso dal mercato molte varietà di piante e frutti commestibili riducendo drammaticamente l’agrobiodiversità e imponendo un modello produttivo che ha radicalmente trasformato l’agricoltura, rendendo i coltivatori dei semplici licenziatari.\nFabio Ciconte, direttore generale dell’associazione ambientalista Terra!, impegnato da anni in battaglie ambientali e sociali, e Gian Carlo Caselli, già magistrato e oggi presidente del Comitato scientifico dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare, saranno ospiti dell’incontro che si terrà giovedì 23 febbraio alle ore 18.\nNon tutto il cibo che arriva sulle nostre tavole è dannoso per la salute o frutto di filiere illegali, ma l’agroalimentare muove oltre 270 miliardi di euro e occupa 2,5 milioni di persone e attira soggetti senza scrupoli pronti a sfruttare, sofisticare, adulterare, offendere i diritti essenziali alla salute e deludere le lecite aspettative del consumatore in termini di gusto, natura e autenticità. Ma sconfiggere gli avvelenatori del cibo è possibile. C’è bisogno di conoscerli e stanarli per riporre al centro della nostra spesa ciò che vogliamo in termini di sicurezza e qualità.\nFabio Ciconte ha realizzato diverse inchieste giornalistiche e pubblicazioni su filiere agroalimentari, caporalato e cambiamenti climatici. È stato protagonista, con Claudio Morici, della web serie In frigo veritas di Repubblica.it e collabora con il quotidiano Domani.\nGian Carlo Caselli, già giudice istruttore impegnato in indagini sul terrorismo, è stato membro del Consiglio superiore della magistratura, ha diretto la procura di Palermo, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ed è stato il rappresentante italiano presso Eurojust. Ha ricoperto il ruolo di procuratore generale presso la Corte d’appello di Torino e poi di procuratore capo. Attualmente è presidente del Comitato scientifico dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare.\nNella serata saranno messi in vendita i libri Chi possiede i frutti della terra (Laterza) di Fabio Ciconte e C’è del marcio nel piatto (Piemme) di Gian Carlo Caselli e Stefano Masini.\n
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