# Conferenza e concerto per il Giorno della Memoria [VIDEO + SINTESI]

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Data: 12 Gennaio 2018

I Paesi non compromessi con il nazismo, le confessioni religiose, il mondo libero durante la Seconda Guerra Mondiale sapevano o non sapevano che cosa stava avvenendo nei Lager e nei campi di deportazione in Germania e nei Paesi occupati? Perché la macchina dello sterminio non è stata fermata o, in parte impedita a funzionare? Come mai le sorti della guerra stavano dando ragione alla grande coalizione dei Paesi della Società delle Nazioni e la sconfitta nazista era ormai inesorabile, eppure treni carichi di ebrei provenienti dalla Grecia, dall’Ungheria, dai Paesi dell’Est continuarono a sferragliare sui binari d’Europa e trasportarono masse di persone nei luoghi e nelle esperienze di morte? Sono gli interrogativi che verranno posti nella serata di **giovedì 18 gennaio** (con inizio alle ore 19) in preparazione al **Giorno della Memoria 2018** dal titolo ***Potevano non sapere? Il Mondo Libero era a conoscenza della “soluzione finale”?*** Ne parlano i professori **Gian Piero Armano e Agostino Pietrasanta** . La serata verrà introdotta dall’intervento di due studenti del Liceo Pascal di Ovada: **Marlene Comi e Giacobbe Fiorenzo** .

Dopo la pausa buffet, alle 21, lo spettacolo ***Ricordare rende liberi, parole e musica dal lager*** con il gruppo **I Suoni Ribelli** . Il recital contiene diverse canzoni risalenti al periodo dei campi di concentramento, alcune tratte da testi usciti fortunosamente dai campi e poi musicati, ad esempio da Mikis Teodorakis o da Ivan della Mea, altre scritte e musicate completamente all’interno dei campi. Si tratta di una ricerca meticolosa che si è avvalsa anche del lavoro fatto alcuni anni or sono da Leoncarlo Settimelli, indimenticato leader del “Canzoniere Internazionale” , studioso e ricercatore di primo piano della musica popolare italiana e dei preziosi suggerimenti dei Moni Ovadia.

Il gruppo dei Suoni Ribelli è composto da **Enzo Macrì** , voce e regia, **Mimma Caldirola** , voce, **Dino Porcu** , chitarra (provenienti dall’esperienza dell’Orchestra Multietnica dei Furastè), **Otello Vanni** , storico chitarrista alessandrino componente di diversi gruppi rock, **Gianluca Bianchi** , che “presta” i suoi flauti e la sua fisarmonica anche al gruppo folk dei Calagiubella, **Erina Makeeba** , voce e chitarra. Nella “mission” del gruppo, c’è il recupero della memoria per i canti e le musiche dal mondo, sempre con un’attenzione particolare alla musica popolare, quella delle “radici”.

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