1995 – 2025
Da 30 anni ci poniamo come obiettivo il miglioramento dell’offerta culturale e formativa nel contesto locale, favorendo la partecipazione attiva e la responsabilità civica.
1995 – 2025
Da 30 anni ci poniamo come obiettivo il miglioramento dell’offerta culturale e formativa nel contesto locale, favorendo la partecipazione attiva e la responsabilità civica.
Prossimi eventi
Gli incontri sono gratuiti ed è consigliata la prenotazione.
Nuovi orizzonti. La sintonia emotiva e corporea tra genitori e bimbi nei primi 3 anni di vita
Realizziamo percorsi di animazione culturale organizzando conferenze su questioni di carattere economico, socio-politico ed etico-filosofico in ambito sia nazionale sia internazionale, incontri che coniugano i temi scientifici con momenti di convivialità, appuntamenti dedicati alla genitorialità
Le nostre attività che hanno come target ragazze e ragazzi. Dall’ormai storico Progetto Giovani, al Corso Tutor, a tutte le iniziative di progettazione che dedichiamo ad un pubblico giovanile
news
Dati importanti relativi al Progetto Giovani
Schede di lavoro individuale
Premessa
Spesso ci capita, alla fine dell’anno, di non essere pienamente soddisfatti dei risultati che i ragazzi raggiungono nel Progetto Giovani. Durante l’incontro di venerdì 5 ottobre cercheremo di lavorare sulle aspettative che noi tutors abbiamo nei loro confronti e sugli interventi che possiamo apportare durante l’anno per monitorare l’evoluzione dei gruppi di lavoro.
Gruppo Scuola – Scienze cognitive e formalizzazione dei linguaggi – S. Coscia – 2005
Approfondimento del prof. Silvano Coscia su “Scienze cognitive e fomalizzazione dei linguaggi”.
Gruppo scuola – Qualità dell’istruzione e misurazione – G. Rinaldi – 2005
Il documento approfondisce la questione della valutazione intarnazionale dei sistemi di istruzione (progetto PISA).
Gruppo scuola – Linguaggi, nuove tecnologie e apprendimento – G. Rinaldi – 2005
Alcune osservazioni intorno al problema della cognizione e dell’apprendimento
Gruppo Scuola – L’apprendimento significativo: una prospettiva epistemologica e didattica – D. Siess – 2006
La scuola secondaria superiore è percepita da molto tempo (a torto e a ragione) come il grande malato del sistema scolastico italiano, secondo un duplice punto di vista: da un lato è considerata l’anello debole e obsoleto di un sistema formativo che, nel ciclo primario e secondario inferiore, ha conosciuto comunque nella storia repubblicana una significativa evoluzione nelle sue strutture e nei suoi contenuti culturali; un’altra prospettiva (ancora più pessimista) la considera invece il punto in cui confluiscono e assumono forma macroscopica tutti i deficit formativi e didattici dell’intero curriculum scolastico. Vera la prima o la seconda ipotesi, lo “stato di crisi” della secondaria superiore è stato dichiarato ufficialmente dagli addetti ai lavori e dall’opinione pubblica informata, per poi consolidarsi nel senso comune diffuso: vuoi perché essa non ha conosciuto, in tutto il dopoguerra, un’autentica riforma strutturale, sia per l’incapacità di ripensare a fondo i suoi contenuti culturali e le modalità di riproduzione del sapere.
Gruppo Scuola – Discipline e linguaggi nell’educazione al comprendere di Howard Gardner – M. Maranzana – 2005
La natura dell’educare al comprendere
?Inculcare nei giovani la conoscenza dei modi di pensare delle principali discipline? mediante ?una serie ragionevole di esempi? versus una ?alfabetizzazione culturale con la sua promessa di dedicare cinque minuti ad ogni argomento?.
Invito Quaderno Identità
Add Article Summary…
Invito Deaglio 041007
Add Article Summary…
ESSERE MINORANZA RELIGIOSA OGGI IN ITALIA. RIFLESSIONE IN RAPPORTO ALLA LAICITA’ DELLO STATO
Nel suo intervento di apertura, Farian Sabahi ha proposto alcune riflessioni sul tema del rapporto fra islamismo e società laica, condotte a partire dalla propria esperienza di giornalista nonché di donna nata in Italia da padre musulmano iraniano e da madre italiana. Nel suo reportage sui musulmani d’Europa, Sabahi ha viaggiato in Francia, Svizzera, Belgio, Gran Bretagna, Svezia, Spagna e Germania, e ha raccolto voci diverse ed eterogenee, quali quelle di capi religiosi, giornalisti, accademici, e semplici frequentatori delle moschee.















