Corso
la grammatica
cinematografica

L’Associazione Cultura e Sviluppo organizza un nuovo corso con Giada Bellotti per chi ama il cinema e vuole imparare a guardarlo davvero!

Docente: Giada Bellotti

Quanto dura: 10 Lezioni di 2 ore ciascuna per un totale di 20 ore 

Quando:  Il mercoledì, dalle 18,30 alle 20,30
A partire dal 5 novembre 2025 fino al 28 gennaio 2026

Costo: 150,00€

Descrizione: Un corso per chi ama il cinema e vuole imparare a guardarlo davvero.
In questo modulo non insegno a scrivere o girare un film, ma ad allenare lo sguardo: a riconoscere cosa succede quando la macchina da presa si muove, quando il suono contraddice l’immagine, quando un’inquadratura ci guida in una direzione anche senza che ce ne accorgiamo.
Ogni film ha una grammatica invisibile, e questo corso è un viaggio per scoprirla insieme.
Guarderemo scene (e, quando possibile, anche film interi) da Casablanca, Jurassic Park, Moonrise Kingdom, La casa di Jack, Roma, Arrival e tanti altri. Parleremo di generi, autorialità, correnti, emozioni e struttura. Ma soprattutto ci alleneremo a fare domande. Perché mi piace quel film? Perché mi respinge? Cosa mi sta raccontando davvero?
Ci saranno slide, visioni, schede tecniche, esercitazioni tra una lezione e l’altra, e un po’ di leggerezza nel modo, ma con attenzione al contenuto.
Il corso è aperto a tuttə, dai 16 anni in su. Non serve aver studiato cinema, basta la voglia di mettersi in gioco, guardare meglio e farsi qualche domanda in più, anche uscendo dalla sala.

 

Numero MINIMO partecipanti: 9

Per informazioni e avvio del corso contattaci:

corsi@culturaesviluppo.it

giada.2bellotti@gmail.com

GIADA BELLOTTI

Giada Bellotti si forma a Roma dove studia sceneggiatura e regia cinematografica, lavorando nella capitale fino al 2020 come videomaker e assistente di produzione su set.
Prosegue i suoi studi alla Scuola Holden di Torino, dove si diploma in Contemporary Humanities.
Nel 2023 pubblica Cinema da Fabula Vol. 1 e Vol. 2, due manuali di analisi narrativa di trenta capolavori del cinema di tutti i tempi, scritti con il regista Lucio Laugelli e Giulia Guerci.
È insegnante di scrittura creativa e collabora con importanti realtà del territorio, tra cui Alessandria Film Festival.

Piattaforma online realizzata sia per semplificare l’accesso a sessioni e materiali formativi d’archivio, sia per ospitare contenuti realizzati altrove, crearne di nuovi e distribuirli in tempo reale.

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video, audio e contenuti testuali

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webinar o conferenze online

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archiviazione ordinata e consultabile

formazione in partnership

Iniziative di formazione realizzate nell’ambito delle attività di progettazione e delle partnership con diversi enti territoriali.

Quaderno 3 – Due parole per concludere – G. Barberis, A. Spigariol – 2001

Dopo esserci a lungo confrontati, abbiamo inizialmente preso in con­siderazione l’opportunità di scrivere delle vere e proprie conclusioni del volume al fine di offrire al lettore una sin­tesi possibilmente «og­gettiva» dell’intera esperienza del Progetto Giovani, cercando di evi­denziarne positività e criticità, e sviluppando spunti e osservazioni di­stribuiti all’interno dei singoli interventi che costitui­scono il Qua­derno.

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Quaderno 3 – Verso una formazione più ampia – E. Salvarezza, A. Parodi – 2001

Il successo del Progetto Giovani e il fatto che alcuni ragazzi, termi­nato il secondo anno di corso, abbiano autonomamente deciso di continuare a incontrarsi per approfondire alcuni temi di carattere socio-culturale, ha rafforzato la convinzione di proporre anche altre attività che valorizzassero gli aspetti della relazionalità e del dialogo, fattori questi sicuramente importanti per il buon esito dell’intera esperienza.

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Quaderno 3 – Possibili sviluppi del Progetto Giovani – M. Abelli, A. Cavigliasso – 2001

Il Progetto Giovani è caratterizzato da una struttura piuttosto flessi­bile, che consente, di anno in anno, di adattare il programma alle esigenze segnalate sia dai corsisti sia dai tutor.


Questo è possibile grazie a due strumenti fondamentali: da un lato, il monitoraggio continuo dei tutor durante ogni quadrimestre e il ricorso alla coprogettazione insieme a questi ultimi, di parte del corso stesso; dall’altro, la valutazione dei questionari che vengono compilati dai corsisti alla fine di ogni anno, tramite i quali si chiede loro di esprimere un giudizio sull’esperienza vissuta nei mesi pre­cedenti e di evidenziarne elementi positivi e criticità, proponendo eventuali migliorie da apportare in futuro.

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Quaderno 3 – Lavori di gruppo – M. Abelli, G. Barberis, A. Spigariol – 2001

I lavori che seguono sono frutto di elaborazioni di gruppo presen­tate e discusse in plenaria a conclusione di ogni quadrimestre in cui si è articolato, nelle sue diverse edizioni, il Progetto Giovani. I contributi prescelti sono stati suddivisi in quattro sezioni, corri­spondenti ai diversi ambiti tematici del corso: la prima sezione è de­dicata alle dinamiche politiche contemporanee, la seconda all’evoluzione del mondo del lavoro, la terza alla metodologia e alla psicologia del lavoro, la quarta alle indagini sul campo.

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Quaderno 3 – Considerazioni metodologiche – G. Guala – 2001

Il profilo metodologico del Progetto Giovani non è ancora stato uni­vocamente definito; da ciò consegue, da un lato una certa difficoltà nel formularne una valutazione complessiva, dall’altro la possibilità di una continua ridefinizione migliorativa. Bisogna peraltro consi­derare che questa parziale indefinitezza deriva dal modo in cui il Progetto è nato ed è andato poi modificandosi nel corso della sua evoluzione. Relativamente all’aspetto metodologico, tuttavia, sono identificabili alcuni elementi caratterizzanti, che cercheremo di mettere in luce in questo capitolo.

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Quaderno 3 – Nascita e sviluppo del Progetto Giovani – G. Astori – 2001

Le brevi note che seguono sono finalizzate a precisare, attraverso un approccio di tipo storico, la ricchezza e, nello stesso tempo, l’originalità del Progetto Giovani: un itinerario formativo rivolto alle giovani generazioni alessandrine che, nel corso di un quinquennio, è divenuto un elemento importante nel panorama locale delle of­ferte formative di «profilo alto» e un fattore significativo di visibilità dell’Associazione Cultura & Sviluppo.

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Quaderno 4 – Sintesi conclusiva – G. Rinaldi – 2003

Pare opportuno, affrontando la sintesi conclusiva del lavoro, evidenziare come i dati emersi e le considerazioni finali, che ogni rapporto di ricerca si trova ad affrontare e che saranno ora sinteticamente riassunti, non siano da considerare elementi definitivi; l’obiettivo della ricerca era e rimane quello di costituire un punto di partenza per ulteriori approfondimenti e per cercare legami o conferme in futuri lavori analoghi, effettuati dall’Associazione stessa o da altri enti, secondo forme di collaborazione partecipativa che hanno sempre caratterizzato l’attività svolta dal nostro gruppo.

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Quaderno 4 – Le priorità degli alessandrini – G. Rinaldi – 2003

Nel questionario è stata rivolta agli intervistati una domanda con la quale si cercava di far loro precisare quali fossero le priorità che avrebbero dovuto essere affrontate dalla futura amministrazione della città. La domanda era così formulata: «Quali sono le tre cose più importanti da fare che Lei suggerirebbe agli amministratori della città?».

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Quaderno 4 – Lo sviluppo economico – G. Malacarne, C. Panizza – 2003

Nell’immaginario collettivo dei suoi abitanti, Alessandria è da tempo, indipendentemente dalle oscillazioni del ciclo economico, una città in crisi. Si tratta di un giudizio, divenuto ormai senso comune, risalente agli anni Settanta se non addirittura agli anni Sessanta, quando ? dopo aver assistito al definitivo ridimensionamento della fabbrica Borsalino, il noto cappellificio per oltre un secolo principale impresa in zona e simbolo dell’economia locale ? la città attese un nuovo sviluppo che, nelle dimensioni in cui era stato annunciato, non sarebbe mai avvenuto.

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