1995 – 2025

Da 30 anni ci poniamo come obiettivo il miglioramento dell’offerta culturale e formativa nel contesto locale, favorendo la partecipazione attiva e la responsabilità civica. 

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Gli incontri sono gratuiti ed è consigliata la prenotazione.

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11 Febbraio 2026
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LIBERA - Beni confiscati, politiche antimafia, azzardo patologico
Febbraio 2026
Marzo 2026
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Realizziamo percorsi di animazione culturale organizzando conferenze su questioni di carattere eco­no­mico, socio-politico ed etico-filosofico in ambito sia nazio­nale sia internazionale, incontri che coniugano i temi scientifici con momenti di convivialità, appuntamenti dedicati alla genitorialità

Le nostre attività che hanno come target ragazze e ragazzi. Dall’ormai storico Progetto Giovani, al Corso Tutor, a tutte le iniziative di progettazione che dedichiamo ad un pubblico giovanile

Abbiamo costruito una piattaforma online sia per semplificare l'accesso a sessioni e materiali formativi d'archivio, sia per ospitare contenuti realizzati altrove o per crearne di nuovi e distribuirli in tempo reale

news

La statistica come pilastro della democrazia

"La statistica ben fatta è un pilastro fondamentale della democrazia": Linda Laura Sabbadini, già direttrice dell'Istat e pioniera della statistica sociale in Italia, ha delineato un ritratto profondo e spesso inedito del nostro Paese attraverso la lente dei dati....

Inizia il percorso di transizione ecologica dell’Associazione Cultura e Sviluppo

C'è anche l'Associazione Cultura e Sviluppo tra gli enti selezionati per TERE – Transizione Ecologica del Terzo Settore, il programma pilota promosso da Fondazione Santagata con la collaborazione della Fondazione Compagnia di San Paolo. Su quasi 50 candidature, 14...

Neri Marcorè torna ad Alessandria con lo spettacolo “Duo di tutto” a sostegno dei bimbi dell’Ospedale Infantile Cesare Arrigo

Appuntamento lunedì 26 gennaio 2026, ore 21.00 al Teatro AlessandrinoIl ricavato sarà devoluto a sostegno del progetto Supporto al Neonato ricoverato in TIN e presa in carico dei disturbi neuro evolutivi nei nati pretermine, promosso dall’Associazione Volontari...

Sanità pubblica sotto la lente: Milena Gabanelli ospite del trentennale di Cultura e Sviluppo

Un evento per celebrare il trentennale dell'Associazione Cultura e Sviluppo che non solo ha ripercorso la sua ricca storia, ma ha offerto un momento di profonda riflessione su temi cruciali, ospitando la giornalista Milena Gabanelli per discutere del sistema sanitario...

Politica, economia e un futuro da riprogettare: Pasquino e Deaglio al trentennale di Cultura e Sviluppo

Gianfranco Pasquino e Mario Deaglio sono stati tra gli ospiti più presenti all'Associazione Cultura e Sviluppo e, in occasione del trentennale dell’attività, sono tornati per una riflessione sulla storia globale degli ultimi decenni, con un’attenzione specifica alla...

Chiusa una porta…si apre un portone!

Con la conclusione del progetto Spazio M.U.G. per l’Autonomia dei Giovani si tirano le somme di un percorso intenso: attività di formazione, momenti culturali per i giovani e intergenerazionali, presentazioni di libri, cineforum e corsi scelti dai partecipanti, come...

Perché le diete funzionano (e falliscono): Dario Bressanini al Food&Science Lab

"Coltivare conoscenza" nel mondo della produzione e del consumo del cibo, con il supporto della scienza: il Caffè scientifico sull'alimentazione che per l'Associazione Cultura e Sviluppo segna tradizionalmente l'inizio della stagione degli incontri scientifici, frutto...

L’Intelligenza artificiale oltre i nostri limiti: la rivoluzione in atto

Un incontro di alto profilo scientifico dedicato all'Intelligenza Artificiale nell'ambito delle celebrazioni per il trentennale dell'Associazione Cultura e Sviluppo ha visto ospite il professor Nello Cristianini, esperto di fama internazionale e docente all'Università...

Una festa lunga un giorno per celebrare i nostri primi 30 anni di attività!

Venerdì 12 dicembre preparatevi a festeggiare con noi un traguardo molto importante: i primi 30 anni di attività! Sarà una giornata ricca di eventi e iniziative: Si inizia alle 16, fino alle 18, con il laboratorio per la stampa con il torchio di biglietti di...

La rivoluzione silenziosa dei legami: trasformare il territorio in una famiglia coesa

Un incontro che ha riunito numerosi operatori del Terzo Settore e della Pubblica Amministrazione per discutere di come ricostruire il legame sociale in un’epoca di forte instabilità, con la filantropia che agisce da “catalizzatore” per la trasformazione: l'incontro La...

Quaderno 2 – La teoria delle relazioni internazionali e gli scenari del nuovo (dis)ordine mondiale – V. Coralluzzo – 2000

La fine del bipolarismo ? che dai più viene fatta simbolicamente co­incidere con la memorabile notte tra il 9 e il 10 novembre 1989 in cui migliaia di persone dettero gioiosamente il via alla demolizione del muro di Berlino, che per quasi un trentennio aveva material­mente simboleggiato la divisione dell’Europa e del mondo in due blocchi ideologicamente, politicamen­te, militarmente ed economicamente contrapposti ? costituisce il punto di partenza obbligato di ogni seria riflessione sulla dina­mica evolutiva del sistema interna­zionale e sulle prospettive di quello che ormai solo con una buona dose di ironia, o di facile ottimismo, si potrebbe definire «nuovo or­dine mondiale», convenendo sconsolatamente, già da qualche anno, la maggior parte dei politologi internazionalisti sull’opportunità di de­scrivere la situazione venutasi a creare dopo la «rivoluzione» del 1989 in termini di «disordine» piuttosto che di «ordine» internazio­nale.

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Quaderno 2 – Guerra o ingerenza umanitaria? L’ONU, la NATO e i veri padroni del mondo – M. Cacciari – 2000

Per affrontare il tema che mi è stato proposto ritengo opportuno procedere attraverso un’analisi che, invece di soffermarsi diretta­mente sulla valutazione delle specifiche dinamiche di potere (non solo politico) espresse dagli attori egemoni a livello internazionale ? si pensi all’onu, alla nato, agli Stati Uniti e all’Unione Europea, ma anche alla comunità economico-finanziaria mondiale ?, si sforzi in­nanzitutto di estrapolare dalla storia delle idee degli ultimi secoli il senso dell’evoluzione delle ideologie e, più in generale, degli orien­tamenti culturali da cui dipendono le scelte operative in tutti i campi dell’agire sociale, politico e scientifico-economico, per poi giungere a individuare chi sia, alle soglie del xxi secolo, il vero «padrone del mondo» e quanto il suo potere si fondi su una parti­colare Weltan­schauung.

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Quaderno 2 – Democrazia internazionale e pace il futuro dei diritti umani – L. Bonanate – 2000

È opinione comune che quella parte del mondo che oggi vive, nel complesso, in condizioni di pace possa essere ricondotta prevalentemente a un modello di Stato democratico. Ne discende che quello democratico può essere considerato il modello vincente, se non addirittura il migliore (o il meno cattivo) tra quelli sperimentati fi­nora dall’umanità. Questo giudizio di valore non si appoggia su profonde e originali riflessioni di teoria politica, ma su una consta­tazione semplicissima: che gli Stati democratici ? ovvero quegli Stati carterizzati da libere elezioni competitive e periodiche, li­bertà (seppre regolamentata) di iniziativa economica, ugua­glianza di diritti civili, politici e sociali ? sono tendenzialmente pa­cifici e quin-di un ameto del loro numero non potrebbe che incidere po­sitivamente sulle condizioni della vita politica internazionale.

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Quaderno 2 – Riassetti strategici e conseguenze della guerra del Kosovo nell’area balcanica – E. Bettiza – 2000

Per poter esprimere un giudizio meditato sull’azione bellica della nato contro la Serbia di Milosevic, soprattutto per ciò che riguarda la congruenza fra gli strumenti militari e gli obiettivi politici dell’operazione, e per poter fare luce sulle possibili soluzioni del problema kosovaro, ritengo necessario ampliare il quadro di osser­vazione intorno all’evento tragico e politicamente rilevante della guerra del Kosovo sia geograficamente ? prendendo in considera­zione l’area balcanica nel suo complesso, fino alla Turchia ? sia tem­poralmente ? analizzando un intero decennio di ininterrotta crisi dell’ex Jugoslavia.

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Quaderno 2 – Per una democrazia internazionale pienamente raggiunta: tre modelli a confronto – G. Astori – 2000

Porsi oggi di fronte al problema della democrazia internazionale volendone sottolineare, seppur brevemente, la maggiore proponibilità (quantomeno teorica, dopo il crollo dei regimi sovietici) oltre che i limiti ? che ancora rendono il sistema politico internazionale sostanzialmente «disordinato» e conflittuale ? può configurarsi come operazione analitica, per un verso, ambiziosa e, per l’altro, foriera di speranze che difficilmente paiono a breve potersi concretamente realizzare.

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Quaderno 2 – Flussi migratori e società sviluppate: utili invasioni o minaccia per l’Europa? – M. Ambrosini – 2000

Secondo Michael Walzer, filosofo della politica americano, si ricrea nelle società sviluppate la differenziazione dell’antica Atene tra cittadini a pieno titolo e meteci, lavoratori stranieri tollerati in quanto utili ma sprovvisti di diritti (Walzer, 1987). È questa probabilmente la forma di tirannia più comune nella storia dell’umanità: la negazione dell’appartenenza, che diviene il primo anello di una lunga catena di abusi.

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Giovedì Culturali – Sarà religiosa la seconda generazione? – M. Barbagli, C. Schmoll – 17/04/08

Il tema della conferenza ha un antecedente importante nell’incontro condotto lo scorso anno dal professor Maurizio Ambrosini. ?Oltre l’integrazione subalterna. La sfida delle seconde generazioni immigrate? è centrale nei percorsi di formazione dell’ics e si inserisce nell’ampio dibattito sull’immigrazione e sul pluralismo religioso promosso dall’Associazione Cultura e Sviluppo negli ultimi anni. Durante la presentazione della ricerca, i relatori hanno sottolineato più volte il carattere modesto ed esplorativo del loro lavoro, che costituisce, tuttavia, un evento eccezionale in Italia, dove le ricerche sulla religiosità delle seconde generazioni sono ancora molto poche, anche perché si tratta di un tema particolarmente difficile da indagare, che tratta dati sensibili.

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Quaderno 7 – Il dramma delle identità politiche: l’Enrico V di W. Shkespeare – M. Cellerino – 2007

Noi pochi, noi felici pochi, noi banda di fratelli.


Giacché chi oggi versa il suo sangue con me


sarà mio fratello: per quanto di bassi natali,


in questo giorno si farà nobile la sua condizione.


W. Shakespeare, Enrico V


Prologo e antefatto: la nazione elisabettiana


L’Enrico V fu quasi certamente composto tra l’inverno del 1598 e l’estate del 1599, in un momento relativamente felice della storia britannica e della grande stagione del teatro inglese.

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Quaderno 7 – Altra identità – G. Barberis – 2007

Padre Ernesto Balducci, in quel prezioso libro intitolato La terra del tramonto[1], che è da intendersi per molti aspetti come il suo testa­mento culturale, sostiene con convinzione che si stia rapidamente esaurendo la parabola della modernità, che egli delimita geografica­mente e cronologicamente mediante due tragici eventi, la strage del mar delle Antille che ha avuto inizio subito dopo l’arrivo di Co­lombo nel dicembre 1492, con il massacro di milioni di indios inermi, e quella lungo il Tigri e l’Eufrate dell’ultimo decennio del Novecento (e ancora dell’inizio del nuovo millennio).






[1] E. Balducci, La terra del tramonto. Saggio sulla transizione, Giunti, Milano 2005 (1992).

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Quaderno 7 – Occidente e fondamentalismo islamico – R. Guolo – 2007

L’11 settembre lo scontro di civiltà, evocato dalle analisi di Samuel Huntington, è sembrato materializzarsi negli aerei, usati da Al Qa­eda come «spada dell’Islam», che hanno decapitato le Twin Towers, icone del potere occidentale. In realtà questa linea di lettura, o me­glio la sua interpretazione più semplicistica, non tiene conto di un fatto: sebbene il movimento islamista, che comprende l’insieme dei gruppi fautori dell’Islam politico, sia portatore di una teologia poli­tica imperniata sull’Occidente come figura del Nemico, lo scontro in corso è anche quello tra islamisti e Islam, fra fautori dell’interpretazione ideologica della religione e tradizione religiosa.

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