1995 – 2025
Da 30 anni ci poniamo come obiettivo il miglioramento dell’offerta culturale e formativa nel contesto locale, favorendo la partecipazione attiva e la responsabilità civica.
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Gli incontri sono gratuiti ed è consigliata la prenotazione.
Beni confiscati, politiche antimafia, azzardo patologico: 100 passi sul territorio alessandrino
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Beni confiscati, politiche antimafia, azzardo patologico: 100 passi sul territorio alessandrino
Realizziamo percorsi di animazione culturale organizzando conferenze su questioni di carattere economico, socio-politico ed etico-filosofico in ambito sia nazionale sia internazionale, incontri che coniugano i temi scientifici con momenti di convivialità, appuntamenti dedicati alla genitorialità
Le nostre attività che hanno come target ragazze e ragazzi. Dall’ormai storico Progetto Giovani, al Corso Tutor, a tutte le iniziative di progettazione che dedichiamo ad un pubblico giovanile
news
Quaderno 2 – La teoria delle relazioni internazionali e gli scenari del nuovo (dis)ordine mondiale – V. Coralluzzo – 2000
La fine del bipolarismo ? che dai più viene fatta simbolicamente coincidere con la memorabile notte tra il 9 e il 10 novembre 1989 in cui migliaia di persone dettero gioiosamente il via alla demolizione del muro di Berlino, che per quasi un trentennio aveva materialmente simboleggiato la divisione dell’Europa e del mondo in due blocchi ideologicamente, politicamente, militarmente ed economicamente contrapposti ? costituisce il punto di partenza obbligato di ogni seria riflessione sulla dinamica evolutiva del sistema internazionale e sulle prospettive di quello che ormai solo con una buona dose di ironia, o di facile ottimismo, si potrebbe definire «nuovo ordine mondiale», convenendo sconsolatamente, già da qualche anno, la maggior parte dei politologi internazionalisti sull’opportunità di descrivere la situazione venutasi a creare dopo la «rivoluzione» del 1989 in termini di «disordine» piuttosto che di «ordine» internazionale.
Quaderno 2 – Guerra o ingerenza umanitaria? L’ONU, la NATO e i veri padroni del mondo – M. Cacciari – 2000
Per affrontare il tema che mi è stato proposto ritengo opportuno procedere attraverso un’analisi che, invece di soffermarsi direttamente sulla valutazione delle specifiche dinamiche di potere (non solo politico) espresse dagli attori egemoni a livello internazionale ? si pensi all’onu, alla nato, agli Stati Uniti e all’Unione Europea, ma anche alla comunità economico-finanziaria mondiale ?, si sforzi innanzitutto di estrapolare dalla storia delle idee degli ultimi secoli il senso dell’evoluzione delle ideologie e, più in generale, degli orientamenti culturali da cui dipendono le scelte operative in tutti i campi dell’agire sociale, politico e scientifico-economico, per poi giungere a individuare chi sia, alle soglie del xxi secolo, il vero «padrone del mondo» e quanto il suo potere si fondi su una particolare Weltanschauung.
Quaderno 2 – Democrazia internazionale e pace il futuro dei diritti umani – L. Bonanate – 2000
È opinione comune che quella parte del mondo che oggi vive, nel complesso, in condizioni di pace possa essere ricondotta prevalentemente a un modello di Stato democratico. Ne discende che quello democratico può essere considerato il modello vincente, se non addirittura il migliore (o il meno cattivo) tra quelli sperimentati finora dall’umanità. Questo giudizio di valore non si appoggia su profonde e originali riflessioni di teoria politica, ma su una constatazione semplicissima: che gli Stati democratici ? ovvero quegli Stati carterizzati da libere elezioni competitive e periodiche, libertà (seppre regolamentata) di iniziativa economica, uguaglianza di diritti civili, politici e sociali ? sono tendenzialmente pacifici e quin-di un ameto del loro numero non potrebbe che incidere positivamente sulle condizioni della vita politica internazionale.
Quaderno 2 – Riassetti strategici e conseguenze della guerra del Kosovo nell’area balcanica – E. Bettiza – 2000
Per poter esprimere un giudizio meditato sull’azione bellica della nato contro la Serbia di Milosevic, soprattutto per ciò che riguarda la congruenza fra gli strumenti militari e gli obiettivi politici dell’operazione, e per poter fare luce sulle possibili soluzioni del problema kosovaro, ritengo necessario ampliare il quadro di osservazione intorno all’evento tragico e politicamente rilevante della guerra del Kosovo sia geograficamente ? prendendo in considerazione l’area balcanica nel suo complesso, fino alla Turchia ? sia temporalmente ? analizzando un intero decennio di ininterrotta crisi dell’ex Jugoslavia.
Quaderno 2 – Per una democrazia internazionale pienamente raggiunta: tre modelli a confronto – G. Astori – 2000
Quaderno 2 – Flussi migratori e società sviluppate: utili invasioni o minaccia per l’Europa? – M. Ambrosini – 2000
Giovedì Culturali – Sarà religiosa la seconda generazione? – M. Barbagli, C. Schmoll – 17/04/08
Il tema della conferenza ha un antecedente importante nell’incontro condotto lo scorso anno dal professor Maurizio Ambrosini. ?Oltre l’integrazione subalterna. La sfida delle seconde generazioni immigrate? è centrale nei percorsi di formazione dell’ics e si inserisce nell’ampio dibattito sull’immigrazione e sul pluralismo religioso promosso dall’Associazione Cultura e Sviluppo negli ultimi anni. Durante la presentazione della ricerca, i relatori hanno sottolineato più volte il carattere modesto ed esplorativo del loro lavoro, che costituisce, tuttavia, un evento eccezionale in Italia, dove le ricerche sulla religiosità delle seconde generazioni sono ancora molto poche, anche perché si tratta di un tema particolarmente difficile da indagare, che tratta dati sensibili.
Quaderno 7 – Il dramma delle identità politiche: l’Enrico V di W. Shkespeare – M. Cellerino – 2007
Noi pochi, noi felici pochi, noi banda di fratelli.
Giacché chi oggi versa il suo sangue con me
sarà mio fratello: per quanto di bassi natali,
in questo giorno si farà nobile la sua condizione.
W. Shakespeare, Enrico V
Prologo e antefatto: la nazione elisabettiana
L’Enrico V fu quasi certamente composto tra l’inverno del 1598 e l’estate del 1599, in un momento relativamente felice della storia britannica e della grande stagione del teatro inglese.
Quaderno 7 – Altra identità – G. Barberis – 2007
Padre Ernesto Balducci, in quel prezioso libro intitolato La terra del tramonto[1], che è da intendersi per molti aspetti come il suo testamento culturale, sostiene con convinzione che si stia rapidamente esaurendo la parabola della modernità, che egli delimita geograficamente e cronologicamente mediante due tragici eventi, la strage del mar delle Antille che ha avuto inizio subito dopo l’arrivo di Colombo nel dicembre 1492, con il massacro di milioni di indios inermi, e quella lungo il Tigri e l’Eufrate dell’ultimo decennio del Novecento (e ancora dell’inizio del nuovo millennio).
[1] E. Balducci, La terra del tramonto. Saggio sulla transizione, Giunti, Milano 2005 (1992).
Quaderno 7 – Occidente e fondamentalismo islamico – R. Guolo – 2007
L’11 settembre lo scontro di civiltà, evocato dalle analisi di Samuel Huntington, è sembrato materializzarsi negli aerei, usati da Al Qaeda come «spada dell’Islam», che hanno decapitato le Twin Towers, icone del potere occidentale. In realtà questa linea di lettura, o meglio la sua interpretazione più semplicistica, non tiene conto di un fatto: sebbene il movimento islamista, che comprende l’insieme dei gruppi fautori dell’Islam politico, sia portatore di una teologia politica imperniata sull’Occidente come figura del Nemico, lo scontro in corso è anche quello tra islamisti e Islam, fra fautori dell’interpretazione ideologica della religione e tradizione religiosa.















