— CULTURA
GIOVEDì CULTURALI
Incontri liberi e gratuiti, aperti alla cittadinanza e, in particolare, a tutti coloro che si sentono interessati a vivere esperienze di partecipazione democratica e di approfondimento culturale. Si svolgono con continuità periodica, da settembre a giugno, e offrono a tutti gli interessati l’occasione di ascoltare qualificati esperti provenienti dal mondo dell’università, dell’impresa, della politica, del giornalismo e delle professioni. I relatori sono invitati ad analizzare questioni di carattere economico, giuridico, socio-politico, scientifico ed etico-filosofico in ambito sia nazionale sia internazionale, con una particolare attenzione all’attualità.
Le conferenze, realizzate nella sala principale dell’Associazione oppure attraverso piattaforme online, sono abitualmente collocate in orario serale o preserale.
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SINTESI
Quaderno 7 – I “Noi”: guerra, religioni e trasformazioni – F. Remotti – 2007
Il tema dell’identità è da anni al centro del lavoro di Francesco Remotti, che in numerose pubblicazioni ha mostrato la fecondità della ricerca antropologica contemporanea per la riflessione sulla cultura in generale, e sulla politica, la sociologia, l’etica in particolare.
Quaderno 7 – Il fondamento dei valori nelle società contemporanee – G. Zagrebelsky – 2007
Gustavo Zagrebelsky propone una messa a punto teorica dei concetti fondamentali e dei termini essenziali del discorso politico. Egli si sofferma soprattutto sulla differenza fra «principi» e «valori», una differenza che nelle discussioni contemporanee rischia talvolta di venire cancellata o fraintesa.
Quaderno 7 – Introduzione – M. Cellerino – 2007
Identità: nota introduttiva
Di che cosa si tratta
Il tema dell’identità è ormai da diversi anni al centro del dibattito pubblico, sia in Italia che all’estero: non passa giorno senza che quotidiani, radio e televisione riportino qualche autorevole dichiarazione circa l’identità dell’Europa, l’identità dell’Occidente, l’identità francese, araba, cristiana, musulmana, algerina, piemontese, sabauda; non passa settimana senza che questo o quell’esponente politico intervengano sulla necessità di salvaguardare una determinata identità; i giornali pubblicano articoli e approfondimenti sul tema, le librerie traboccano di titoli che proclamano l’attualità e l’urgenza della questione, le istituzioni culturali le dedicano convegni e cicli di conferenze.
Quaderno 3 – Due parole per concludere – G. Barberis, A. Spigariol – 2001
Dopo esserci a lungo confrontati, abbiamo inizialmente preso in considerazione l’opportunità di scrivere delle vere e proprie conclusioni del volume al fine di offrire al lettore una sintesi possibilmente «oggettiva» dell’intera esperienza del Progetto Giovani, cercando di evidenziarne positività e criticità, e sviluppando spunti e osservazioni distribuiti all’interno dei singoli interventi che costituiscono il Quaderno.
Quaderno 3 – Verso una formazione più ampia – E. Salvarezza, A. Parodi – 2001
Il successo del Progetto Giovani e il fatto che alcuni ragazzi, terminato il secondo anno di corso, abbiano autonomamente deciso di continuare a incontrarsi per approfondire alcuni temi di carattere socio-culturale, ha rafforzato la convinzione di proporre anche altre attività che valorizzassero gli aspetti della relazionalità e del dialogo, fattori questi sicuramente importanti per il buon esito dell’intera esperienza.
Quaderno 3 – Possibili sviluppi del Progetto Giovani – M. Abelli, A. Cavigliasso – 2001
Il Progetto Giovani è caratterizzato da una struttura piuttosto flessibile, che consente, di anno in anno, di adattare il programma alle esigenze segnalate sia dai corsisti sia dai tutor.
Questo è possibile grazie a due strumenti fondamentali: da un lato, il monitoraggio continuo dei tutor durante ogni quadrimestre e il ricorso alla coprogettazione insieme a questi ultimi, di parte del corso stesso; dall’altro, la valutazione dei questionari che vengono compilati dai corsisti alla fine di ogni anno, tramite i quali si chiede loro di esprimere un giudizio sull’esperienza vissuta nei mesi precedenti e di evidenziarne elementi positivi e criticità, proponendo eventuali migliorie da apportare in futuro.
Quaderno 3 – Lavori di gruppo – M. Abelli, G. Barberis, A. Spigariol – 2001
I lavori che seguono sono frutto di elaborazioni di gruppo presentate e discusse in plenaria a conclusione di ogni quadrimestre in cui si è articolato, nelle sue diverse edizioni, il Progetto Giovani. I contributi prescelti sono stati suddivisi in quattro sezioni, corrispondenti ai diversi ambiti tematici del corso: la prima sezione è dedicata alle dinamiche politiche contemporanee, la seconda all’evoluzione del mondo del lavoro, la terza alla metodologia e alla psicologia del lavoro, la quarta alle indagini sul campo.
Quaderno 3 – Considerazioni metodologiche – G. Guala – 2001
Il profilo metodologico del Progetto Giovani non è ancora stato univocamente definito; da ciò consegue, da un lato una certa difficoltà nel formularne una valutazione complessiva, dall’altro la possibilità di una continua ridefinizione migliorativa. Bisogna peraltro considerare che questa parziale indefinitezza deriva dal modo in cui il Progetto è nato ed è andato poi modificandosi nel corso della sua evoluzione. Relativamente all’aspetto metodologico, tuttavia, sono identificabili alcuni elementi caratterizzanti, che cercheremo di mettere in luce in questo capitolo.
Quaderno 3 – Nascita e sviluppo del Progetto Giovani – G. Astori – 2001
Le brevi note che seguono sono finalizzate a precisare, attraverso un approccio di tipo storico, la ricchezza e, nello stesso tempo, l’originalità del Progetto Giovani: un itinerario formativo rivolto alle giovani generazioni alessandrine che, nel corso di un quinquennio, è divenuto un elemento importante nel panorama locale delle offerte formative di «profilo alto» e un fattore significativo di visibilità dell’Associazione Cultura & Sviluppo.
Quaderno 4 – Questionario e frequenze di risposta A. Ferranti, G. Rinaldi – 2003
Questionario completo e frequenze di risposta.
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