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Tracciare la mappa. Regole, limiti e confini che orientano nella fascia 3-6 anni
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Tracciare la mappa. Regole, limiti e confini che orientano nella fascia 3-6 anni
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Quaderno 7 – Un popolo per l’Europa unita – C. Malandrino – 2007
Premessa
Chiunque oggi si accinga a trattare del tema dell’identità politica europea non può che partire da una doppia constatazione. In primo luogo, si è nel pieno di una crisi originata dalla paralisi in cui è venuto a cadere il processo di ratifica del Trattato che adotta la costituzione europea (firmato a Roma il 29 ottobre 2004) dopo i referendum negativi in Francia e nei Paesi Bassi a metà 2005.
Quaderno 7 – Identità e definizioni – G. Rinaldi – 2007
Introduzione
Identità è una delle parole più inflazionate dei nostri tempi: tutti vogliono avere un’identità, tutti dedicano grandi risorse per coltivare la propria identità. Una volta che si ritenga di avere una qualsiasi identità, tutti fanno grandi sforzi per preservarla. Si parla di identità individuale, di identità collettiva, si progettano scissioni politiche in nome dell’identità. Anche i massacri etnici vengono spesso condotti in nome dell’identità. Cos’è dunque l’identità?
Quaderno 7 – Tu sei un bastardo. Contro l’abuso delle identità – G. Lerner, M. Revelli – 2007
La serata del 12 gennaio 2006 era organizzata intorno al tema del recente libro di Gad Lerner intitolato appunto Tu sei un bastardo. Contro l’abuso delle identità, presentato al pubblico dell’Associazione da Marco Revelli, docente di Scienza della politica presso l’Università del Piemonte Orientale. Revelli ha riassunto alcuni degli interrogativi posti dal libro e ha sollecitato Lerner a ricapitolare le sue risposte e i risultati della sua riflessione.
Vediamo anzitutto la presentazione di Marco Revelli.
Quaderno 7 – Identità religiosa e laicità dello Stato – G. Fubini, M. Marottoli, E. Bianchi – 2007
Relatori: Guido Fubini, avvocato e saggista, esponente della comunità ebraica di Torino; Massimo Marottoli, teologo e pastore della comunità valdese di Alessandria e Bassignana; Enzo Bianchi, fondatore e priore della Comunità monastica di Bose, membro dell’Accademia Internazionale di Scienze Religiose di Bruxelles.
Quaderno 7 – La politica del sacro. Laicità, religione, fondamentalismi nel mondo globalizzato – R. Gritti – 2007
Roberto Gritti espone qui alcuni
risultati del suo recente lavoro sul complesso intreccio di politica e
religione nell’epoca della globalizzazione e della diffusione dei
movimenti fondamentalisti. Gritti intende anzitutto chiarire la
differenza fra secolarizzazione e laicità, due concetti che egli
riconduce, rispettivamente, alla sociologia e alla politica.
Quaderno 7 – I “Noi”: guerra, religioni e trasformazioni – F. Remotti – 2007
Il tema dell’identità è da anni al centro del lavoro di Francesco Remotti, che in numerose pubblicazioni ha mostrato la fecondità della ricerca antropologica contemporanea per la riflessione sulla cultura in generale, e sulla politica, la sociologia, l’etica in particolare.
Quaderno 7 – Il fondamento dei valori nelle società contemporanee – G. Zagrebelsky – 2007
Gustavo Zagrebelsky propone una messa a punto teorica dei concetti fondamentali e dei termini essenziali del discorso politico. Egli si sofferma soprattutto sulla differenza fra «principi» e «valori», una differenza che nelle discussioni contemporanee rischia talvolta di venire cancellata o fraintesa.
Quaderno 7 – Introduzione – M. Cellerino – 2007
Identità: nota introduttiva
Di che cosa si tratta
Il tema dell’identità è ormai da diversi anni al centro del dibattito pubblico, sia in Italia che all’estero: non passa giorno senza che quotidiani, radio e televisione riportino qualche autorevole dichiarazione circa l’identità dell’Europa, l’identità dell’Occidente, l’identità francese, araba, cristiana, musulmana, algerina, piemontese, sabauda; non passa settimana senza che questo o quell’esponente politico intervengano sulla necessità di salvaguardare una determinata identità; i giornali pubblicano articoli e approfondimenti sul tema, le librerie traboccano di titoli che proclamano l’attualità e l’urgenza della questione, le istituzioni culturali le dedicano convegni e cicli di conferenze.
Quaderno 3 – Due parole per concludere – G. Barberis, A. Spigariol – 2001
Dopo esserci a lungo confrontati, abbiamo inizialmente preso in considerazione l’opportunità di scrivere delle vere e proprie conclusioni del volume al fine di offrire al lettore una sintesi possibilmente «oggettiva» dell’intera esperienza del Progetto Giovani, cercando di evidenziarne positività e criticità, e sviluppando spunti e osservazioni distribuiti all’interno dei singoli interventi che costituiscono il Quaderno.
Quaderno 3 – Verso una formazione più ampia – E. Salvarezza, A. Parodi – 2001
Il successo del Progetto Giovani e il fatto che alcuni ragazzi, terminato il secondo anno di corso, abbiano autonomamente deciso di continuare a incontrarsi per approfondire alcuni temi di carattere socio-culturale, ha rafforzato la convinzione di proporre anche altre attività che valorizzassero gli aspetti della relazionalità e del dialogo, fattori questi sicuramente importanti per il buon esito dell’intera esperienza.
Quaderno 3 – Possibili sviluppi del Progetto Giovani – M. Abelli, A. Cavigliasso – 2001
Il Progetto Giovani è caratterizzato da una struttura piuttosto flessibile, che consente, di anno in anno, di adattare il programma alle esigenze segnalate sia dai corsisti sia dai tutor.
Questo è possibile grazie a due strumenti fondamentali: da un lato, il monitoraggio continuo dei tutor durante ogni quadrimestre e il ricorso alla coprogettazione insieme a questi ultimi, di parte del corso stesso; dall’altro, la valutazione dei questionari che vengono compilati dai corsisti alla fine di ogni anno, tramite i quali si chiede loro di esprimere un giudizio sull’esperienza vissuta nei mesi precedenti e di evidenziarne elementi positivi e criticità, proponendo eventuali migliorie da apportare in futuro.
Quaderno 3 – Lavori di gruppo – M. Abelli, G. Barberis, A. Spigariol – 2001
I lavori che seguono sono frutto di elaborazioni di gruppo presentate e discusse in plenaria a conclusione di ogni quadrimestre in cui si è articolato, nelle sue diverse edizioni, il Progetto Giovani. I contributi prescelti sono stati suddivisi in quattro sezioni, corrispondenti ai diversi ambiti tematici del corso: la prima sezione è dedicata alle dinamiche politiche contemporanee, la seconda all’evoluzione del mondo del lavoro, la terza alla metodologia e alla psicologia del lavoro, la quarta alle indagini sul campo.
Quaderno 3 – Considerazioni metodologiche – G. Guala – 2001
Il profilo metodologico del Progetto Giovani non è ancora stato univocamente definito; da ciò consegue, da un lato una certa difficoltà nel formularne una valutazione complessiva, dall’altro la possibilità di una continua ridefinizione migliorativa. Bisogna peraltro considerare che questa parziale indefinitezza deriva dal modo in cui il Progetto è nato ed è andato poi modificandosi nel corso della sua evoluzione. Relativamente all’aspetto metodologico, tuttavia, sono identificabili alcuni elementi caratterizzanti, che cercheremo di mettere in luce in questo capitolo.
Quaderno 3 – Nascita e sviluppo del Progetto Giovani – G. Astori – 2001
Le brevi note che seguono sono finalizzate a precisare, attraverso un approccio di tipo storico, la ricchezza e, nello stesso tempo, l’originalità del Progetto Giovani: un itinerario formativo rivolto alle giovani generazioni alessandrine che, nel corso di un quinquennio, è divenuto un elemento importante nel panorama locale delle offerte formative di «profilo alto» e un fattore significativo di visibilità dell’Associazione Cultura & Sviluppo.
Quaderno 4 – Questionario e frequenze di risposta A. Ferranti, G. Rinaldi – 2003
Questionario completo e frequenze di risposta.
Quaderno 4 – Sintesi conclusiva – G. Rinaldi – 2003
Pare opportuno, affrontando la sintesi conclusiva del lavoro, evidenziare come i dati emersi e le considerazioni finali, che ogni rapporto di ricerca si trova ad affrontare e che saranno ora sinteticamente riassunti, non siano da considerare elementi definitivi; l’obiettivo della ricerca era e rimane quello di costituire un punto di partenza per ulteriori approfondimenti e per cercare legami o conferme in futuri lavori analoghi, effettuati dall’Associazione stessa o da altri enti, secondo forme di collaborazione partecipativa che hanno sempre caratterizzato l’attività svolta dal nostro gruppo.
Quaderno 4 – Le priorità degli alessandrini – G. Rinaldi – 2003
Nel questionario è stata rivolta agli intervistati una domanda con la quale si cercava di far loro precisare quali fossero le priorità che avrebbero dovuto essere affrontate dalla futura amministrazione della città. La domanda era così formulata: «Quali sono le tre cose più importanti da fare che Lei suggerirebbe agli amministratori della città?».
Quaderno 4 – Lo sviluppo economico – G. Malacarne, C. Panizza – 2003
Nell’immaginario collettivo dei suoi abitanti, Alessandria è da tempo, indipendentemente dalle oscillazioni del ciclo economico, una città in crisi. Si tratta di un giudizio, divenuto ormai senso comune, risalente agli anni Settanta se non addirittura agli anni Sessanta, quando ? dopo aver assistito al definitivo ridimensionamento della fabbrica Borsalino, il noto cappellificio per oltre un secolo principale impresa in zona e simbolo dell’economia locale ? la città attese un nuovo sviluppo che, nelle dimensioni in cui era stato annunciato, non sarebbe mai avvenuto.
Quaderno 4 – L’ecosistema urbano. Ambiente, viabilità, rifiuti – C. Panizza – 2003
Quanto poco immaginarie fossero le città invisibili descritte da Italo Calvino nel 1972 lo dimostra come, nei decenni successivi, le nostre città concrete siano diventate sempre più simili a quella Leonia di cui Marco Polo narra a Kublai Kan e dei cui abitanti ci si può chiedere se la loro vera passione «sia davvero come dicono il godere delle cose nuove e diverse, o non piuttosto l’espellere, l’allontanare da sé, il mondarsi d’una ricorrente impurità».
Quaderno 4 – L’immigrazione – G. Barberis, A. Gandini, M. Madonia, A.A. Piatti – 2003
L’immigrazione è certamente una delle questioni che più è stata dibattuta in questi ultimi anni, sia in ambito nazionale che locale. La presenza di immigrati in città è stata in passato oggetto di molti dibattiti e di altrettante polemiche. In particolare, nella recente campagna elettorale per l’elezione del sindaco di Alessandria, le politiche migratorie hanno rappresentato uno dei punti programmatici che più hanno differenziato gli schieramenti contrapposti. Non poteva dunque mancare, nell’Indagine, un esplicito riferimento alla presenza degli stranieri in Alessandria.
