Corso di arabo

Anche quest’anno l’Associazione Cultura e Sviluppo organizza un Corso di Lingue e Cultura Araba con docente madrelingua Ahmed Osman.

Iscrizioni entro il 15 gennaio 2025!

 

Livello PRINCIPIANTI ASSOLUTI 2025

Docente madrelingua: Ahmed Osman

12 Lezioni da 2 ore ciascuna per un totale di 24 ore 

Quando: Ogni mercoledì dalle 18.30 alle 20.30 

dal 22 gennaio fino al 9 aprile 2025

Costo: 180,00€

Cosa impari: Alfabeto, composizione delle parole e grafia, competenze di base per comunicare in lingua araba in situazioni di vita quotidiana, conoscenza dei tratti fondamentali della cultura araba

Numero MINIMO partecipanti: 9

Per informazioni e avvio del corso contattaci:

corsi@culturaesviluppo.it

ahmedosman@hotmail.it

tel: 329 4693787

Livello CORSO AVANZATO 2025

Docente madrelingua: Ahmed Osman

12 Lezioni di 1,45 ore ciascuna per un totale di 21 ore 

Per chi: rivolto a chi già possiede le competenze di base per comunicare in lingua araba in situazioni di vita quotidiana

Numero MINIMO partecipanti: 9

Per informazioni e avvio del corso contattaci:

corsi@culturaesviluppo.it

ahmedosman@hotmail.it

tel: 329 4693787

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Piattaforma online realizzata sia per semplificare l’accesso a sessioni e materiali formativi d’archivio, sia per ospitare contenuti realizzati altrove, crearne di nuovi e distribuirli in tempo reale.

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video, audio e contenuti testuali

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webinar o conferenze online

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archiviazione ordinata e consultabile

formazione in partnership

Iniziative di formazione realizzate nell’ambito delle attività di progettazione e delle partnership con diversi enti territoriali.

Associazione Segnala – Newsletter gennaio-marzo 2008

Sommario delle recensioni: Sezione Libri

T. Todorov, Lo spirito dell’illuminismo, Garzanti 2007
M. Davis, Breve storia dell’autobomba. Dal 1920 all’Iraq di oggi. Un secolo di esplosioni, Torino, Einaudi 2007.
R. Gary,  La vita davanti a sé, ed. Neri Pozza, ristampa 2007

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Corso Tutor – Le cinque fasi di attività del tutor – 14/03/08

Qui di seguito potete scaricare le tabelle che abbiamo compilato durante l’incontro del 14 marzo. La prima fase è stata svolta individualmente, la seconda e la terza sono state redatte in sottogruppo. Siete tutti invitati a leggere e completare l’ultima scheda che per mancanza di tempo non siamo riusciti a terminare durante la serata. Potrebbe esservi utile durante gli incontri per focalizzare meglio gli obiettivi, le probabili difficoltà di ciascun incontro e come superarle insieme al gruppo di lavoro.

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Matematica ed educazione 4 – di Pier Luigi Ferrari

COSTRUZIONE DI COMPETENZE LINGUISTICHE APPROPRIATE PER LA MATEMATICA A PARTIRE DALLA MEDIA INFERIORE
Pier Luigi Ferrari – Università del Piemonte Orientale ?Amedeo Avogadro’ Dipartimento di Scienze e Tecnologie Avanzate
Sommario

Questo lavoro si propone di delineare le competenze linguistiche appropriate per l’apprendimento della matematica e di presentare esempi di attività finalizzate a costruirle. A questo fine vengono adottate alcune costruzioni proprie della pragmatica. Alcune idee sui linguaggi, il loro uso e le loro funzioni nell’apprendimento della matematica sono illustrate attraverso una scelta di esempi relativi a fasce d’età diverse. Viene poi presentata una ricerca svolta in due classi di II media, relativa a un esperimento didattico finalizzato alla costruzione di competenze linguistiche appropriate per l’apprendimento della matematica attraverso attività di conversione di sistemi semiotici e di comunicazione fra soggetti che non condividono lo stesso contesto di situazione.

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Matematica ed educazione 3 – di Pier Luigi Ferrari

MATEMATICA ED EDUCAZIONE: IL RUOLO FONDAMENTALE DEI LINGUAGGI Parte III
Requisiti di un quadro teorico


Gli esempi presentati illustrano un’ampia gamma di comportamenti linguistici che mettono in luce difficoltà specifiche con il linguaggio e diverse modalità di uso dello stesso. In questa sezione cerco di sintetizzare le questioni generali che sono messe in luce da questi comportamenti e difficoltà e di delineare le caratteristiche di un quadro teorico adeguato per interpretare i dati e individuare strategie didattiche vincenti.


Gli esempi hanno messo in luce difficoltà relative non solo a conoscenze e abilità linguistiche ma anche ad atteggiamenti nei confronti dei linguaggi (come negli esempi 4, 5, 6, 7), che possono essere collegati a convinzioni (e.g., ?un problema va risolto usando la medesima notazione in cui è formulato il testo?, ?in matematica, fino a prova contraria, i linguaggi sono poco importanti?, ?i linguaggi non servono per comunicare?, ?i testi servono in quanto forniscono ricette?, ?per fare bene in matematica le competenze linguistiche non servono?, ?controllare i testi prodotti è inutile?, ?) oltre che a emozioni (un sistema simbolico, ad esempio, offre di solito emozioni piacevoli quando si riesce a controllarlo e a usarlo per i propri scopi, sgradevoli in caso contrario).

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Matematica ed educazione 2 – di Pier Luigi Ferrari


MATEMATICA ED EDUCAZIONE: IL RUOLO FONDAMENTALE DEI LINGUAGGI Parte II
Comportamenti linguistici e difficoltà
Interpretazione dei dati


L’interpretazione delle difficoltà non è quasi mai univoca. L’interpretazione linguistica è spesso in concorrenza con altre interpretazioni come ad esempio quella, comune fra i matematici, che attribuisce, in forma più o meno sofisticata, tutte le difficoltà a lacune sui contenuti. Un altro modello diffuso è quello di cercare interpretazioni ?ad hoc’, caso per caso. Se da un lato interpretazioni di questo tipo sono palesemente insufficienti e inutili, d’altra parte bisogna evitare atteggiamenti fondamentalisti che portano a usare un solo modello interpretativo in modo esasperato, come talvolta è accaduto nel settore dell’educazione matematica. Non intendo quindi usare esclusivamente modelli linguistici per spiegare tutte le difficoltà in matematica.

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Matematica ed educazione 1 – di Pier Luigi Ferrari

MATEMATICA ED EDUCAZIONE: IL RUOLO FONDAMENTALE DEI LINGUAGGI Parte I
Introduzione

Questa ricerca è nata dalle convinzioni che mi sono formato a proposito delle difficoltà degli studenti di diversi livelli scolari e dei legami di queste con il linguaggio. È stata influenzata e anche stimolata dall’insoddisfazione nei confronti di punti di vista e atteggiamenti nei confronti dei linguaggi (talvolta reciprocamente contrapposti) abbastanza diffusi fra i matematici o i ricercatori in educazione matematica. Più precisamente, ho sentito l’esigenza di tener conto di due aspetti apparentemente divergenti: la specificità della matematica e del suo linguaggio e il ruolo del contesto (spazio, tempo, persone, ?) nella comunicazione matematica.

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