1995 – 2025

Da 30 anni ci poniamo come obiettivo il miglioramento dell’offerta culturale e formativa nel contesto locale, favorendo la partecipazione attiva e la responsabilità civica. 

1995 – 2025

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Qui a Cultura e Sviluppo

18
Ottobre
10:00 - 17:30
Local Time:
18 Ott 2026 |
04:00 - 11:30
Associazione Cultura e Sviluppo
Piazza Fabrizio De André, 76 | Alessandria

Be Kind – Scrittura in gioco

DOMENICA 18 OTTOBRE Ore 10:00 Laboratori Be Kind – Scrittura in gioco Luogo: ...

22
Ottobre
21:00 - 22:30
Local Time:
22 Ott 2026 |
15:00 - 16:30
Associazione Cultura e Sviluppo
Piazza Fabrizio De André, 76 | Alessandria

Sconfinando di Giorgio Conte

GIOVEDÌ 22 OTTOBRE Ore 21:30 Musica Sconfinando di Giorgio Conte Luogo: Associazione Cultura ...

27
Ottobre
18:30 - 21:00
Local Time:
27 Ott 2026 |
13:30 - 16:00
Associazione Cultura e Sviluppo
Piazza Fabrizio De André, 76 | Alessandria

Il Direttore di Maurizio Orlandi

MARTEDÌ 27 OTTOBRE Ore 18:30 Cinema "Il Direttore" di Maurizio Orlandi preceduto da ...

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Cattaneo Perestrojka e pancake

Mercoledì 21 Ottobre 2026
ore 21.00
Spettacolo: La rivalutazione della tristezza,
di e con Elio

Cattaneo Perestrojka e pancake

Mercoledì 28 Ottobre 2026
ore 21.00
Spettacolo: Tempo e memoria: omaggio a Umberto Eco con Paolo Fresu & Daniele Di Bonaventura, Pino Ninfa, con la partecipazione speciale di Gianni Coscia

Bergonzoni arrivano i dunque

Giovedì 29 Ottobre 2026
ore 21.00
Spettacolo: Arrivano i Dunque,
di e con Alessandro Bergonzoni

Masterclass

Sambucco Masterclass
Sardo Masterclass
Sambucco Masterclass

Corsi in partenza

Corso di Tedesco
Corso di Scacchi 2026

news

Nasce L’Officina del Progetto di Vita: la riforma della disabilità si impara facendo 

Il modo in cui il nostro Paese guarda alla disabilità sta cambiando. Con il decreto legislativo 62 del 2024 la riforma sposta l’attenzione dall’assistenza e dalla cura ai diritti, all’autodeterminazione e all’intera vita della persona. Anche le parole cambiano: la…

Club 22 – Spazio Giovani: Cultura e Sviluppo cerca una nuova risorsa educativa ad Alessandria

Un nuovo spazio dedicato ad adolescenti e giovani, per promuovere relazioni, partecipazione e benessere. Aperta la ricerca della figura educativa che contribuirà a costruire e sviluppare il progetto.Come creare nuove opportunità per adolescenti e giovani, valorizzarne…

Il sintomo che attraversa i setting: il 10 ottobre ad Alessandria il Convegno di GAPP sui Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione

Per informazioni e iscrizioni: Iscrizione al Convegno sui DNA Una giornata di formazione e confronto tra professionisti sanitari, educativi e socio-assistenziali sui diversi livelli di cura e sul lavoro di rete nei DNA Alessandria, 10 settembre 2026 – Il prossimo 10…

L’alimentazione ai tempi dei social

Dagli alimenti “altamente proteici” a quelli “disinfiammanti”, tanto in voga, fino a tisane e pillole “miracolose”: sappiamo davvero cosa mettiamo nel piatto? Quanto le nostre scelte sono influenzate da mode e influencer più o meno improvvisati, spesso senza alcuna…

Ottobre Alessandrino: una città protagonista della cultura

Dal 26 settembre al 31 ottobre Alessandria torna protagonista della scena culturale con la terza edizione di Ottobre Alessandrino, il festival ideato da Luca Ribuoli e Roberto Lasagna che quest’anno, nel decennale della scomparsa di Umberto Eco, propone un programma…

Fare Cinema 2026: quattro masterclass per entrare nel cuore del cinema

Dopo il successo della scorsa edizione, Fare Cinema torna nel 2026 con un nuovo ciclo di masterclass dedicato a chi vuole conoscere più da vicino il mondo della produzione cinematografica e approfondire alcuni dei suoi aspetti più affascinanti. Critica…

Al via la roadmap e il progetto pilota del programma di transizione ecologica

L’Associazione Cultura e Sviluppo ha concluso il percorso di accompagnamento nell’ambito di Tere – Transizione Ecologica del Terzo Settore, il programma promosso da Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura, realizzato con il sostegno e la collaborazione di…

Gli 80 anni della Repubblica tra storia e musica

L’Associazione Cultura e Sviluppo ha concluso la sua trentesima stagione con un evento speciale dedicato all’80° anniversario della Repubblica Italiana. L’incontro ha proposto un originale intreccio tra l’analisi storica e il potere narrativo della canzone popolare….

“La segreta cura”: un percorso tra malattia, identità e scrittura

Raffaella Romagnolo, nota per i suoi romanzi, affronta per la prima volta un’opera non di fiction, svelando la sua convivenza quasi trentennale con la sclerosi multipla. Al suo fianco, in un dialogo moderato dal professor Giorgio Barberis, sono intervenuti Paolo…

Un viaggio chiamato crescita – Progetto Genitori

La crescita è una bella avventura, un viaggio che coinvolge bambini, bambine e adulti di riferimento. Genitori, educatori e insegnanti sono compagni di percorso che, giorno dopo giorno, guidano e accompagnano i più piccoli nella costruzione di sicurezza, autonomia e…

Quaderno 6 – Riflessioni sul totalitarismo – S. Forti – 2005

Uno dei concetti più frequentemente utilizzati nella riflessione sul Novecento è senza dubbio quello di totalitarismo, al quale Simona Forti ha dedicato un saggio di grande interesse (Il totalitarismo, Laterza, Roma-Bari 2001), qui presentato e discusso. Ripercorrendo per sommi capi la struttura del libro, la relatrice dapprima delinea sinteticamente l’origine del concetto, ne analizza il percorso storico e le diverse interpretazioni e conclude infine la sua riflessione ponendo alcuni inquietanti interrogativi su un possibile nesso tra il fenomeno totalitario e le attuali dinamiche politiche.

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Quaderno 6 – La politica alla fine della politica – G. Barberis – 2005

Di fronte alle insostenibili cronache quotidiane di orrore e violenza di questo tragico inizio di millennio, ci chiediamo sempre più disorientati quale sia il senso di ciò che sta accadendo; ogni giorno violenza, morte, distruzione, ogni giorno nuove vittime innocenti e un crescente senso di impotenza e di rassegnato sgomento[1].






[1] Negli ultimi quindici anni, con la fine dell’ordine bipolare, l’illusione di un mondo finalmente pacificato e libero è stata di fatto travolta dal moltiplicarsi di violenze e conflitti; una geografia degli orrori che coinvolge il globo intero, dalla regione dei Grandi Laghi in Africa ai Balcani nel cuore dell’Europa, dalle repubbliche caucasiche dell’ex impero sovietico all’irrisolto conflitto in Medio Oriente, dal Darfur in Sudan fino al cuore del nuovo impero americano, che ha voluto affrontare la sua fragilità con imprese belliche più o meno legittime, sostanzialmente incurante delle drammatiche conseguenze che esse hanno avuto per  milioni di vittime innocenti, in Afghanistan come in Iraq.

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Quaderno 2 – La guerra del Kosovo: obiettivi e risultati – G.E. Rusconi – 2000

Qualunque analisi della situazione venutasi a creare nei Balcani a seguito del recente conflitto in Kosovo, prima di prendere in consi­derazione il problema del riassetto complessivo degli equilibri geo­politici di un’area, quella balcanica, in cui le questioni legate alla ti­tolarità del potere politico ed economico si intersecano con quelle relative alle rivendicazioni etniche locali e agli interessi egemonici occidentali, non può che cominciare con la domanda sulla con­gruenza fra gli strumenti militari e gli obiettivi politici dell’opera­zione nato contro la Serbia.

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Quaderno 2 – La tragedia del Kosovo: ultimo atto della guerra nei Balcani? – L. Rastello – 2000

Ai fini di una migliore comprensione di quanto sta avvenendo nel quadrante dei Balcani ritengo sia opportuno tenere conto di alcuni dati storici. Il primo dato è che in Serbia non esistono province auto­nome, poiché il 29 ottobre 1990 il presidente Milosevic, scavalcando il parlamento, riuscì a far approvare una nuova Costituzione che aboliva le autonomie concesse dalla Costituzione titoista del 1974 alla provincia settentrionale della Voivodina (a maggioranza ungherese) e alla provincia meridionale del Kosovo (a maggioranza alba­nese).

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Quaderno 2 – Occidente e mondo islamico: verso uno scontro di civiltà? – M. Guasco – 2000

Per affrontare il tema proposto ritengo utile procedere attraverso un’analisi che permetta di focalizzare l’attenzione preliminarmente sulla storia del mondo islamico nei suoi diversi aspetti (in partico­lare, a partire dal secondo dopoguerra), per poi delineare i tratti sa­lienti del rapporto conflittuale fra Islam e Occidente e le sue even­tuali soluzioni. Ciò detto, la prima considerazione riguarda il cam­bia­mento di atteggiamento riscontrabile tra gli studiosi islamici da­gli anni Settanta a oggi: un’evoluzione del pensiero religioso e dei suoi risvolti politico-sociali che sicuramente ha contribuito a rendere questa fine del xx secolo complessa e problematica, così come ha in­dotto un famoso studioso statunitense, Samuel Huntington, ad ap­profondire la que­stione della prefigurazione degli scenari futuri dell’ordine mondiale post-bipolare ponendo particolare attenzione al tema del rapporto fra le diverse forme di civiltà.

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Quaderno 2 – La teoria delle relazioni internazionali e gli scenari del nuovo (dis)ordine mondiale – V. Coralluzzo – 2000

La fine del bipolarismo ? che dai più viene fatta simbolicamente co­incidere con la memorabile notte tra il 9 e il 10 novembre 1989 in cui migliaia di persone dettero gioiosamente il via alla demolizione del muro di Berlino, che per quasi un trentennio aveva material­mente simboleggiato la divisione dell’Europa e del mondo in due blocchi ideologicamente, politicamen­te, militarmente ed economicamente contrapposti ? costituisce il punto di partenza obbligato di ogni seria riflessione sulla dina­mica evolutiva del sistema interna­zionale e sulle prospettive di quello che ormai solo con una buona dose di ironia, o di facile ottimismo, si potrebbe definire «nuovo or­dine mondiale», convenendo sconsolatamente, già da qualche anno, la maggior parte dei politologi internazionalisti sull’opportunità di de­scrivere la situazione venutasi a creare dopo la «rivoluzione» del 1989 in termini di «disordine» piuttosto che di «ordine» internazio­nale.

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Quaderno 2 – Guerra o ingerenza umanitaria? L’ONU, la NATO e i veri padroni del mondo – M. Cacciari – 2000

Per affrontare il tema che mi è stato proposto ritengo opportuno procedere attraverso un’analisi che, invece di soffermarsi diretta­mente sulla valutazione delle specifiche dinamiche di potere (non solo politico) espresse dagli attori egemoni a livello internazionale ? si pensi all’onu, alla nato, agli Stati Uniti e all’Unione Europea, ma anche alla comunità economico-finanziaria mondiale ?, si sforzi in­nanzitutto di estrapolare dalla storia delle idee degli ultimi secoli il senso dell’evoluzione delle ideologie e, più in generale, degli orien­tamenti culturali da cui dipendono le scelte operative in tutti i campi dell’agire sociale, politico e scientifico-economico, per poi giungere a individuare chi sia, alle soglie del xxi secolo, il vero «padrone del mondo» e quanto il suo potere si fondi su una parti­colare Weltan­schauung.

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Quaderno 2 – Democrazia internazionale e pace il futuro dei diritti umani – L. Bonanate – 2000

È opinione comune che quella parte del mondo che oggi vive, nel complesso, in condizioni di pace possa essere ricondotta prevalentemente a un modello di Stato democratico. Ne discende che quello democratico può essere considerato il modello vincente, se non addirittura il migliore (o il meno cattivo) tra quelli sperimentati fi­nora dall’umanità. Questo giudizio di valore non si appoggia su profonde e originali riflessioni di teoria politica, ma su una consta­tazione semplicissima: che gli Stati democratici ? ovvero quegli Stati carterizzati da libere elezioni competitive e periodiche, li­bertà (seppre regolamentata) di iniziativa economica, ugua­glianza di diritti civili, politici e sociali ? sono tendenzialmente pa­cifici e quin-di un ameto del loro numero non potrebbe che incidere po­sitivamente sulle condizioni della vita politica internazionale.

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Quaderno 2 – Riassetti strategici e conseguenze della guerra del Kosovo nell’area balcanica – E. Bettiza – 2000

Per poter esprimere un giudizio meditato sull’azione bellica della nato contro la Serbia di Milosevic, soprattutto per ciò che riguarda la congruenza fra gli strumenti militari e gli obiettivi politici dell’operazione, e per poter fare luce sulle possibili soluzioni del problema kosovaro, ritengo necessario ampliare il quadro di osser­vazione intorno all’evento tragico e politicamente rilevante della guerra del Kosovo sia geograficamente ? prendendo in considera­zione l’area balcanica nel suo complesso, fino alla Turchia ? sia tem­poralmente ? analizzando un intero decennio di ininterrotta crisi dell’ex Jugoslavia.

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