Dal 26 settembre al 31 ottobre Alessandria torna protagonista della scena culturale con la terza edizione di Ottobre Alessandrino, il festival ideato da Luca Ribuoli e Roberto Lasagna che quest'anno, nel decennale della scomparsa di Umberto Eco, propone un programma di 130 eventi in 40 location, con oltre 100 ospiti e la partecipazione di 70 enti del territorio.
Dietro l'organizzazione della kermesse c'è l'Associazione Cultura e Sviluppo, che dalla seconda edizione cura la progettazione generale, l'amministrazione e l'organizzazione del festival. Pur avendo la responsabilità ultima dei fondi e della macchina organizzativa, l'Associazione lavora in stretta condivisione con le altre undici realtà che promuovono e realizzano l'evento, un modello che quest'anno coinvolge complessivamente 72 soggetti pubblici e privati, in gran parte non profit, chiamati non solo a un ruolo operativo ma anche a contribuire alla definizione stessa del programma.
È il direttore dell'Associazione, Alessio Del Sarto, a tracciare il bilancio della crescita del festival: "L'Ottobre Alessandrino cresce di anno in anno: 130 appuntamenti in 36 luoghi, una qualità che regge il confronto con rassegne di città molto più grandi". Del Sarto sottolinea come le cinque settimane di eventi lavorino "anzitutto per generare valore culturale", ma comincino anche a intravedere ricadute turistiche ed economiche per la città, favorite dal dialogo con altre rassegne del territorio come il Festival delle Medical Humanities, l'Alessandria Jazz Club, il Food & Science Festival di Mantova e le iniziative del Conservatorio Vivaldi. Il direttore individua nel metodo di lavoro dell'Associazione la chiave di questo percorso, fondato su due assi: sostenibilità, attraverso il rapporto con enti filantropici, pubblici, imprese e partner, e radicamento, costruito nel dialogo continuo con le realtà che animano il territorio tutto l'anno.
Anche il regista e ideatore della rassegna Luca Ribuoli richiama la figura di Umberto Eco come punto di partenza dell'edizione 2026: "È da questa capacità di leggere il presente e immaginare il futuro che siamo partiti per costruire l'edizione di quest'anno." Ribuoli sottolinea la dimensione collettiva del festival, cresciuta "edizione dopo edizione", come uno degli elementi oggi più importanti della manifestazione.
Il direttore artistico Roberto Lasagna rilancia lo spirito della rassegna riprendendo la celebre provocazione di Eco - "non esistono argomenti alti o bassi, ma solo sguardi intelligenti o stupidi" - e definisce Alessandria "un avamposto di idee dal respiro europeo", invitando il pubblico a "rompere l'isolamento" e mettersi in gioco nei dibattiti di Ring.
Il sindaco Giorgio Abonante ricorda come il progetto, nato quattro anni fa insieme a Ribuoli, abbia superato le aspettative iniziali "grazie all'impegno e alla dedizione" del team di Cultura e Sviluppo, al lavoro sul progetto da due anni, ribadendo il sostegno "totale" del Comune fin dalla prima edizione.
Per Paolo Arrobbio, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, il festival è ormai "un vero moltiplicatore di attenzione e di attrazione per il nostro territorio", ragione per cui la Fondazione ha scelto di sostenerlo quest'anno "con particolare impegno e rilevanza".
Infine Paolo Manera, direttore di Film Commission Piemonte, partner sin dalla prima edizione, evidenzia come la manifestazione rappresenti "un modello innovativo per la crescita del Piemonte come distretto artistico, produttivo, industriale e sociale".
Gli appuntamenti principali
Il programma abbraccia sette anime diverse:
Cinema: da Dio Ride di Giovanni Veronesi (25 settembre) a Rita Pavone con Rita la zanzara (2 ottobre), passando per Enrico Vanzina (7 ottobre), Roberto Andò (13 ottobre) e Fabrizio Bentivoglio (17 ottobre); torna anche Ring!, il confronto tra critici cinematografici ideato da Alberto Barbera.
Teatro: Andrea Pennacchi (3 ottobre), Daniele Gattano (8 ottobre) e Alessandro Bergonzoni con Arrivano i Dunque (29 ottobre).
Musica: l'unica data italiana 2026 del compositore belga Wim Mertens (27 settembre, Castello di Piovera), Elio con La rivalutazione della tristezza (21 ottobre) e il progetto dedicato a Umberto Eco con Paolo Fresu (28 ottobre).
Letteratura: il nuovo ciclo di Caffè Letterari nato dalla collaborazione con il Circolo dei Lettori di Torino e Caffè Mike, con autori come Francesco Longo, Nadeesha Uyangoda e Andreea Simionel.
Qui trovate il programma completo















