1995 – 2025

Da 30 anni ci poniamo come obiettivo il miglioramento dell’offerta culturale e formativa nel contesto locale, favorendo la partecipazione attiva e la responsabilità civica.

1995 – 2025
Da 30 anni ci poniamo come obiettivo il miglioramento dell’offerta culturale e formativa nel contesto locale, favorendo la partecipazione attiva e la responsabilità civica.
Una stagione da ricordare
La stagione 2025–26 si è conclusa: un anno speciale, quello del nostro Trentennale, fatto di incontri, parole e momenti condivisi. Ci prendiamo una pausa estiva e torniamo a settembre con un nuovo programma di eventi.
Trent'anni di












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Matematica ed educazione 2 – di Pier Luigi Ferrari
MATEMATICA ED EDUCAZIONE: IL RUOLO FONDAMENTALE DEI LINGUAGGI
Comportamenti linguistici e difficoltà
Interpretazione dei dati
L’interpretazione delle difficoltà non è quasi mai univoca. L’interpretazione linguistica è spesso in concorrenza con altre interpretazioni come ad esempio quella, comune fra i matematici, che attribuisce, in forma più o meno sofisticata, tutte le difficoltà a lacune sui contenuti. Un altro modello diffuso è quello di cercare interpretazioni ?ad hoc’, caso per caso. Se da un lato interpretazioni di questo tipo sono palesemente insufficienti e inutili, d’altra parte bisogna evitare atteggiamenti fondamentalisti che portano a usare un solo modello interpretativo in modo esasperato, come talvolta è accaduto nel settore dell’educazione matematica. Non intendo quindi usare esclusivamente modelli linguistici per spiegare tutte le difficoltà in matematica.
Matematica ed educazione 1 – di Pier Luigi Ferrari
MATEMATICA ED EDUCAZIONE: IL RUOLO FONDAMENTALE DEI LINGUAGGI Parte I
Introduzione
Questa ricerca è nata dalle convinzioni che mi sono formato a proposito delle difficoltà degli studenti di diversi livelli scolari e dei legami di queste con il linguaggio. È stata influenzata e anche stimolata dall’insoddisfazione nei confronti di punti di vista e atteggiamenti nei confronti dei linguaggi (talvolta reciprocamente contrapposti) abbastanza diffusi fra i matematici o i ricercatori in educazione matematica. Più precisamente, ho sentito l’esigenza di tener conto di due aspetti apparentemente divergenti: la specificità della matematica e del suo linguaggio e il ruolo del contesto (spazio, tempo, persone, ?) nella comunicazione matematica.
La lettura come incorporazione: appunti per una ricerca – di Giuseppe Rinaldi
Schema dell’intervento del prof. Rinaldi su “La lettura come incorporazione: appunti per una ricerca”
Il narrare – di Michele Maranzana
Schema dell’intervento del prof. Maranzana su “Il narrare”
L’apprendimento significativo – di Dario Siess
Schema dell’intervento del prof. Siess su “L’apprendimento significativo”
Schede compilate durante l’incontro del 14/03/2008
Qui di seguito potete scaricare le tabelle che abbiamo compilato durante l’incontro del 14 marzo. La prima fase è stata svolta individualmente, la seconda e la terza sono state redatte in sottogruppo. Siete tutti invitati a leggere e completare l’ultima scheda che per mancanza di tempo non siamo riusciti a terminare durante la serata. Potrebbe esservi utile durante gli incontri per focalizzare meglio gli obiettivi, le probabili difficoltà di ciascun incontro e come superarle insieme al gruppo di lavoro.
Corso Tutor – Sintesi feedback – 14/03/08
Ecco il riassunto schematico che voi tutors avete fornito sull’incontro.
Progetto Giovani – La globalizzazione: potenzialità e limiti – A. Rovelli, G. Barberis – 03/03/08
La globalizzazione: potenzialità e limiti – materiali forniti da padre Antonio Rovelli
Giovedì Culturali – Attualità della Costituzione? – R. Zaccaria – 22/02/08
Giovedì Culturali – La legittimazione del pregiudizio. Il popolo rom e la cultura dei luoghi comuni – 20/12/07
La serata si apre con l’intervento di Fabio Scaltritti, operatore della Comunità di San Benedetto al Porto di Genova, chiamato a moderare l’incontro. Dopo aver espresso l’apprezzamento per il tema scelto, egli sottolinea la volontà da parte degli organizzatori di legare la questione del pregiudizio con il tema del decreto sicurezza. In effetti, argomenta nel suo intervento introduttivo, un pregiudizio altro non è se non un giudizio espresso a priori, aldilà di ogni riscontro con i dati reali e con l’evidenza dei fenomeni. Questa manifestazione, che ultimamente ha preso il carattere di vera e propria psicosi collettiva, coinvolge molte persone e spesso è consentita, quando non incentivata, dagli organi politici e di informazione. In particolare, Fabio Scaltriti racconta un episodio emblematico accaduto a Genova intorno a ferragosto, quando in città è stata fatta scoppiare dai media una fantomatica emergenza rom. In quell’occasione diverse associazioni operanti nel sociale sono state convocate d’urgenza dagli assessori all’urbanistica e alla città sicura: fra queste anche la comunità di cui Fabio Scaltriti fa parte. In realtà si è poi scoperto che l’oggetto dell’emergenza si limitava a due soli casi, 25 persone nella Val Polcevera e 12 persone nei pressi di Cornigliano in un giardino.





























