1995 – 2025

Da 30 anni ci poniamo come obiettivo il miglioramento dell’offerta culturale e formativa nel contesto locale, favorendo la partecipazione attiva e la responsabilità civica.
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IN PROGRAMMA
Tante novità, nuovi eventi, tanti appuntamenti e non mancheranno le sorprese!
Trent'anni di
“Scegliere per diventare grandi”. Un incontro di orientamento scolastico con Luigi Ballerini
Open For Future: Salone dell’Orientamento SCOLASTICO 2026
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“Apri quella scatola”, il libro di poesie di Giordano Bovo
Una bella città: lusso per pochi o diritto per tutti?
Non tutto è scritto nel Dna. La scienza oltre la genetica
news
Giovedì Culturali – Il futuro del cristianesimo – E. Bianchi – 06/04/08
Dopo le riflessioni sul fondamento dei valori nella società contemporanea proposte nel mese di dicembre 2005 e a seguito del recente incontro dedicato alle minoranze religiose in Italia, l’Associazione ha deciso di proporre un ulteriore approfondimento in ambito teologico e di sociologia delle religioni. Ospite d’eccezione di questo nuovo appuntamento dei Giovedì culturali è Enzo Bianchi, priore della Comunità monastica di Bose, tra i principali testimoni dell’esperienza religiosa e del dialogo interculturale del nostro tempo.
Corso Tutor – Incontro tutor attivi + tutor non attivi
Ecco il riassunto schematico che voi tutors avete fornito sull’incontro.
Giovedì Culturali – I “noi”: guerra, religioni, trasformazioni – F. Remotti – 5/05/05
La serata, organizzata in collaborazione con l’Istituto per la Cooperazione allo Sviluppo (ICS) di Alessandria, è stata introdotta dalla professoressa Rosmina Raiteri, la quale ha da un lato ricordato l’attività formativa dell’Istituto, basata sulla proposizione di corsi fortemente improntati alle teorie dell’antropologia culturale, mentre dall’altro ha presentato il professor Francesco Remotti, uno degli antropologi più noti e preparati del panorama internazionale.
Quaderno 6 – Sulla fine della storia – G. Barberis, S. Forti, M. Revelli – 2005
L’idea di fine della storia ha avuto molto spazio nel dibattito filosofico e politologico contemporaneo, in particolare a seguito della pubblicazione del saggio di Francis Fukuyama, The End of History and the Last Man (The Free Press, New York 1992, tr. it., La fine della storia e l’ultimo uomo, Rizzoli, Milano 1996), nel quale, come noto, lo studioso nippo-americano ha sostenuto che il mondo, con il trionfo del mercato globale e con i lumi della liberaldemocrazia occidentale, fosse giunto alla sua ultima possibile configurazione.
Quaderno 6 – Ricordo di Padre Ernesto Balducci a dieci anni dalla morte – S. Saccardi, M. Revelli – 2005
Il contributo di Severino Saccardi e di Marco Revelli in memoria della straordinaria figura di padre Ernesto Balducci (una delle personalità di maggior spicco nella cultura cattolica post-conciliare, amico di Giorgio La Pira, David Maria Turoldo, don Lorenzo Milani, e intellettuale «laico» di grandissimo valore) sintetizza compiutamente il senso ultimo del presente volume, che può riassumersi nella tenace volontà di accantonare definitivamente i vecchi schemi ideologici e culturali e di guardare fiduciosamente al futuro, con il desiderio inesausto di costruire una società libera, solidale e pienamente democratica.
Quaderno 6 – Ecologia come seconda modernità – E. Ronchi – 2005
È indubbio che negli ultimi decenni del Novecento, a partire dalla Conferenza di Stoccolma del 1972, la tutela dell’ambiente sia divenuta una delle questioni di prioritaria importanza nel dibattito pubblico. L’intensa deforestazione, il mutamento climatico dovuto alla massiccia emissione nell’atmosfera di gas a effetto serra, l’illimitata applicazione delle biotecnologie nelle colture agricole, con la conseguente minaccia alla biodiversità, la rarefazione delle risorse energetiche naturali e delle risorse idriche delineano nel loro complesso una vera e propria crisi ecologica, che qualora non fosse rapidamente ed efficacemente fronteggiata avrebbe senza alcun dubbio conseguenze devastanti.
Quaderno 6 – Immunità e comunità nel tempo della globalizzazione – R. Esposito – 2005
In una fase storica come quella attuale, caratterizzata da un senso di minaccia dai contorni indefiniti, ma sempre più pressante e diffuso, si impone una crescente richiesta di «immunizzazione», che sembra ormai connotare tutti gli aspetti della nostra esistenza. Nel suo saggio intitolato Immunitas. Protezione e negazione della vita (Einaudi, Torino 2002), discusso in queste pagine, Roberto Esposito osserva che «quanto più si sente esposta al rischio di infiltrazione e contagio da parte di elementi estranei, tanto più la vita dell’individuo e della società si chiude all’interno dei propri confini protettivi». Il gruppo sociale vuole rendersi immune da tutto ciò che è esterno o estraneo; di conseguenza, l’interazione e l’apertura nei confronti dell’altro, del diverso, sono vissute come altamente pericolose, in quanto possibili veicoli di un’«infezione» più o meno distruttiva.
Quaderno 6 – La guerra globale – C. Galli – 2005
Il saggio di Carlo Galli qui presentato e discusso (La guerra globale, Laterza, Roma-Bari 2003) prende le mosse da un’analisi puntuale e fortemente critica della situazione politica internazionale, caratterizzata da una condizione intrinseca di «guerra globale», modalità e proprietà essenziale della globalizzazione stessa, che è connotata principalmente da uno stato di eccezione generalizzato e da una conflittualità diffusa e permanente.
Quaderno 6 – Riflessioni sul totalitarismo – S. Forti – 2005
Uno dei concetti più frequentemente utilizzati nella riflessione sul Novecento è senza dubbio quello di totalitarismo, al quale Simona Forti ha dedicato un saggio di grande interesse (Il totalitarismo, Laterza, Roma-Bari 2001), qui presentato e discusso. Ripercorrendo per sommi capi la struttura del libro, la relatrice dapprima delinea sinteticamente l’origine del concetto, ne analizza il percorso storico e le diverse interpretazioni e conclude infine la sua riflessione ponendo alcuni inquietanti interrogativi su un possibile nesso tra il fenomeno totalitario e le attuali dinamiche politiche.
Quaderno 6 – La fine del lavoro, la fine dello Stato – M. Revelli – 2005
Come chiamarla? «Cesura»? «Frattura»? O semplicemente «Fine» (ma fine di cosa)? È difficile nominare la discontinuità che stiamo vivendo, in questo limbo sospeso tra un evidente «non più» e un altrettanto evidente «non ancora».










