1995 – 2025

Da 30 anni ci poniamo come obiettivo il miglioramento dell’offerta culturale e formativa nel contesto locale, favorendo la partecipazione attiva e la responsabilità civica.

1995 – 2025
Da 30 anni ci poniamo come obiettivo il miglioramento dell’offerta culturale e formativa nel contesto locale, favorendo la partecipazione attiva e la responsabilità civica.
Una stagione da ricordare
La stagione 2025–26 si è conclusa: un anno speciale, quello del nostro Trentennale, fatto di incontri, parole e momenti condivisi. Ci prendiamo una pausa estiva e torniamo a settembre con un nuovo programma di eventi.
Trent'anni di












Vuoi essere il primo a saperlo?
Le prenotazioni della nuova stagione apriranno a settembre, e i posti sono limitati.
Iscriviti alla newsletter per ricevere il programma in anteprima ed essere tra i primi a prenotare il tuo posto.
news
Quaderno 7 – Identità e definizioni – G. Rinaldi – 2007
Introduzione
Identità è una delle parole più inflazionate dei nostri tempi: tutti vogliono avere un’identità, tutti dedicano grandi risorse per coltivare la propria identità. Una volta che si ritenga di avere una qualsiasi identità, tutti fanno grandi sforzi per preservarla. Si parla di identità individuale, di identità collettiva, si progettano scissioni politiche in nome dell’identità. Anche i massacri etnici vengono spesso condotti in nome dell’identità. Cos’è dunque l’identità?
Quaderno 7 – Tu sei un bastardo. Contro l’abuso delle identità – G. Lerner, M. Revelli – 2007
La serata del 12 gennaio 2006 era organizzata intorno al tema del recente libro di Gad Lerner intitolato appunto Tu sei un bastardo. Contro l’abuso delle identità, presentato al pubblico dell’Associazione da Marco Revelli, docente di Scienza della politica presso l’Università del Piemonte Orientale. Revelli ha riassunto alcuni degli interrogativi posti dal libro e ha sollecitato Lerner a ricapitolare le sue risposte e i risultati della sua riflessione.
Vediamo anzitutto la presentazione di Marco Revelli.
Quaderno 7 – Identità religiosa e laicità dello Stato – G. Fubini, M. Marottoli, E. Bianchi – 2007
Relatori: Guido Fubini, avvocato e saggista, esponente della comunità ebraica di Torino; Massimo Marottoli, teologo e pastore della comunità valdese di Alessandria e Bassignana; Enzo Bianchi, fondatore e priore della Comunità monastica di Bose, membro dell’Accademia Internazionale di Scienze Religiose di Bruxelles.
Quaderno 7 – La politica del sacro. Laicità, religione, fondamentalismi nel mondo globalizzato – R. Gritti – 2007
Roberto Gritti espone qui alcuni
risultati del suo recente lavoro sul complesso intreccio di politica e
religione nell’epoca della globalizzazione e della diffusione dei
movimenti fondamentalisti. Gritti intende anzitutto chiarire la
differenza fra secolarizzazione e laicità, due concetti che egli
riconduce, rispettivamente, alla sociologia e alla politica.
Quaderno 7 – I “Noi”: guerra, religioni e trasformazioni – F. Remotti – 2007
Il tema dell’identità è da anni al centro del lavoro di Francesco Remotti, che in numerose pubblicazioni ha mostrato la fecondità della ricerca antropologica contemporanea per la riflessione sulla cultura in generale, e sulla politica, la sociologia, l’etica in particolare.
Quaderno 7 – Il fondamento dei valori nelle società contemporanee – G. Zagrebelsky – 2007
Gustavo Zagrebelsky propone una messa a punto teorica dei concetti fondamentali e dei termini essenziali del discorso politico. Egli si sofferma soprattutto sulla differenza fra «principi» e «valori», una differenza che nelle discussioni contemporanee rischia talvolta di venire cancellata o fraintesa.
Quaderno 7 – Introduzione – M. Cellerino – 2007
Identità: nota introduttiva
Di che cosa si tratta
Il tema dell’identità è ormai da diversi anni al centro del dibattito pubblico, sia in Italia che all’estero: non passa giorno senza che quotidiani, radio e televisione riportino qualche autorevole dichiarazione circa l’identità dell’Europa, l’identità dell’Occidente, l’identità francese, araba, cristiana, musulmana, algerina, piemontese, sabauda; non passa settimana senza che questo o quell’esponente politico intervengano sulla necessità di salvaguardare una determinata identità; i giornali pubblicano articoli e approfondimenti sul tema, le librerie traboccano di titoli che proclamano l’attualità e l’urgenza della questione, le istituzioni culturali le dedicano convegni e cicli di conferenze.
Quaderno 3 – Due parole per concludere – G. Barberis, A. Spigariol – 2001
Dopo esserci a lungo confrontati, abbiamo inizialmente preso in considerazione l’opportunità di scrivere delle vere e proprie conclusioni del volume al fine di offrire al lettore una sintesi possibilmente «oggettiva» dell’intera esperienza del Progetto Giovani, cercando di evidenziarne positività e criticità, e sviluppando spunti e osservazioni distribuiti all’interno dei singoli interventi che costituiscono il Quaderno.
Quaderno 3 – Verso una formazione più ampia – E. Salvarezza, A. Parodi – 2001
Il successo del Progetto Giovani e il fatto che alcuni ragazzi, terminato il secondo anno di corso, abbiano autonomamente deciso di continuare a incontrarsi per approfondire alcuni temi di carattere socio-culturale, ha rafforzato la convinzione di proporre anche altre attività che valorizzassero gli aspetti della relazionalità e del dialogo, fattori questi sicuramente importanti per il buon esito dell’intera esperienza.
Quaderno 3 – Possibili sviluppi del Progetto Giovani – M. Abelli, A. Cavigliasso – 2001
Il Progetto Giovani è caratterizzato da una struttura piuttosto flessibile, che consente, di anno in anno, di adattare il programma alle esigenze segnalate sia dai corsisti sia dai tutor.
Questo è possibile grazie a due strumenti fondamentali: da un lato, il monitoraggio continuo dei tutor durante ogni quadrimestre e il ricorso alla coprogettazione insieme a questi ultimi, di parte del corso stesso; dall’altro, la valutazione dei questionari che vengono compilati dai corsisti alla fine di ogni anno, tramite i quali si chiede loro di esprimere un giudizio sull’esperienza vissuta nei mesi precedenti e di evidenziarne elementi positivi e criticità, proponendo eventuali migliorie da apportare in futuro.





























