
Al di là del mare
Al di là del mare è la storia di un uomo a ritroso nel suo viaggio.
Il protagonista ripercorre il proprio cammino da una costa all’altra, da una terra natale a una terra promessa, ma le coordinate di questo viaggio restano volutamente indefinite. Non sappiamo esattamente da dove parta né dove sia diretto, così come non conosciamo il tempo preciso in cui la sua storia si svolge.
Potrebbe essere accaduto ieri, trent’anni fa o un secolo fa. Potrebbe essere il viaggio di qualcuno che attraversa il mare dall’Africa verso l’Europa, oppure dall’Europa verso l’America. Proprio questa assenza di riferimenti geografici e temporali rende la storia universale, capace di parlare a chiunque.
Questo cancellare dalla mappa i punti di riferimento di spazio e di tempo fa emergere un’altra mappa forse più utile per ricostruire il viaggio del nostro protagonista: una mappa emotiva. Una mappa fatta di momenti e di volti.
Fatta di incontri, di pomeriggi su una spiaggia, degli occhi dell’amico del cuore, di giochi da bambino, di mari tempestosi e stazioni disabitate, di una madre
preoccupata e di un amore perduto, rubato. E soprattutto di onde: onde lunghe, continue, sulle quali il protagonista impara a sintonizzare la propria lingua e il proprio modo di parlare, fino a diventare cittadino del mondo e allo stesso tempo ospite del mondo, in ogni luogo, in ogni tempo e in ogni circostanza.
Al di là del mare è quindi un viaggio nella memoria e nell’identità, un percorso collettivo che scava nelle esperienze individuali. Seguendo questo cammino a ritroso, lo spettatore viene condotto fino al punto in cui tutto ha avuto origine.
Lì, dove il passato e il presente si incontrano, si apre la possibilità più semplice e più necessaria: guardare negli occhi uno sconosciuto e riconoscere in lui la stessa mappa emotiva che attraversa le nostre vite. Uno spettacolo che parla di migrazione, appartenenza e memoria, ma soprattutto della comune umanità che ci unisce, al di là di ogni mare.
Lo spettacolo teatrale, prodotto da Associazione Naif, verrà presentato a Cultura e Sviluppo lunedì 11 maggio alle 18.
L’ingresso è gratutito ma è richiesta la prenotazione al form in fondo alla pagina.





