Il percorso di Al di là del mare, produzione della compagnia Naif inserita nel progetto UNEXPOSED, ha attraversato nei giorni di maggio 2026 tre territori diversi – Campo Ligure, Novi Ligure e Alessandria – costruendo attorno allo spettacolo non solo una tournée, ma un vero e proprio spazio di incontro tra pubblici differenti.
Ad Alessandria, lo spettacolo ha debuttato lunedì 11 maggio 2026 presso gli spazi di Cultura e Sviluppo, promotrice del progetto. La replica gratuita su prenotazione ha registrato il tutto esaurito con 198 presenze tra cittadinanza e giovani coinvolti nel corso dell’anno nei laboratori e nei momenti di incontro e discussione offerti dal progetto. Suggestioni, domande e riflessioni raccolte durante queste sessioni hanno contribuito fattivamente alla costruzione del lavoro frutto della penna e della sensibilità di Andrea Robbiano e portato sul palco dal giovane attore del territorio Simone Guarino. La serata ha rappresentato un momento di condivisione e restituzione collettiva, fortemente radicato nel lavoro quotidiano delle associazioni promotrici e partner, APS Cambalache e Coop. Azimut.
A Novi Ligure lo spettacolo è stato proposto all’interno di una rassegna locale, permettendo il coinvolgimento di circa cento studenti dell’Istituto Tecnico Casa di Carità e dell’ITIS di Novi Ligure, realtà a vocazione tecnico-professionale che si sono confrontate con un linguaggio teatrale diverso da quello abituale, capace di sollecitare ascolto, immedesimazione e riflessione. L’incontro ha restituito una partecipazione attenta e aperta, in linea con l’obiettivo di portare il teatro anche a chi raramente vi entra in contatto.
E così anche a Campo Ligure, piccolo comune dell’entroterra ligure che, anche grazie alla presenza della Compagnia Naif aggrega e rielabora gli stimoli e le necessità di partecipazione dei comuni adiacenti, sul confine tra Piemonte e Liguria. Qui, la matinée ha coinvolto circa cento studenti delle scuole secondarie di primo grado provenienti dai comuni limitrofi, offrendo un primo contatto con una narrazione che intreccia migrazione, memoria locale e identità. La replica serale, aperta alla comunità, ha invece ampliato lo sguardo a un pubblico intergenerazionale. Il giorno successivo, il teatro si è trasformato in spazio di lavoro condiviso grazie a un laboratorio teatrale gratuito condotto da Simone Guarino, che ha permesso ai partecipanti di attraversare i temi dello spettacolo in forma attiva e collettiva, restituendo al teatro la sua dimensione originaria di luogo di comunità.
Nel loro insieme, queste tre tappe restituiscono un percorso che non si limita alla produzione e diffusione di uno spettacolo, ma che costruisce attorno ad esso dispositivi diversi di scrittura condivisa e partecipazione. Le tre tappe hanno permesso, da un lato, di portare il tema della migrazione e dell’identità in contesti territoriali e scolastici in cui la composizione demografica riflette le trasformazioni in atto nella società contemporanea, con classi sempre più plurali e segnate dalla presenza di studenti con background migratorio; dall’altro, di rafforzare un lavoro già radicato nei territori, costruendo un percorso corale di sensibilizzazione, accoglienza e dialogo educativo che ha coinvolto comunità, scuole e reti civiche già attive.
Al di là del mare continua ora il suo percorso, portando con sé le tracce di questi incontri e delle diverse forme di ascolto che ha saputo attivare lungo il cammino. L’augurio è che questo viaggio continui: che lo spettacolo possa incontrare altri sguardi, altre domande, altre storie. Essere visto, vissuto, discusso.
Il progetto UNEXPOSED è stato realizzato con il contributo finanziario dell’Unione Europea e della Regione Piemonte, attraverso il Consorzio delle ONG Piemontesi nell’ambito di Connect for Global Change.


