1995 – 2025

Da 30 anni ci poniamo come obiettivo il miglioramento dell’offerta culturale e formativa nel contesto locale, favorendo la partecipazione attiva e la responsabilità civica.
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Da 30 anni ci poniamo come obiettivo il miglioramento dell’offerta culturale e formativa nel contesto locale, favorendo la partecipazione attiva e la responsabilità civica.
IN PROGRAMMA
Tante novità, nuovi eventi, tanti appuntamenti e non mancheranno le sorprese!
Trent'anni di
“Scegliere per diventare grandi”. Un incontro di orientamento scolastico con Luigi Ballerini
Open For Future: Salone dell’Orientamento SCOLASTICO 2026
Il mondo e Cuba. Politica internazionale e ultimi sviluppi
“Apri quella scatola”, il libro di poesie di Giordano Bovo
Una bella città: lusso per pochi o diritto per tutti?
Non tutto è scritto nel Dna. La scienza oltre la genetica
news
Corso Tutor – Schede di lavoro individuali – 19/10/07
Questa sera rifletteremo sull’andamento di una “serata tipo” del Progetto Giovani provando a scomporla in fasi: fase iniziale, centrale conclusiva. Questa ripartizione ci permette di focalizzare gli obiettivi, distinguenedoli per ciascun momento.
Associazione Segnala – Newsletter gennaio-marzo 2008
Sommario delle recensioni: Sezione Libri
T. Todorov, Lo spirito dell’illuminismo, Garzanti 2007
M. Davis, Breve storia dell’autobomba. Dal 1920 all’Iraq di oggi. Un secolo di esplosioni, Torino, Einaudi 2007.
R. Gary, La vita davanti a sé, ed. Neri Pozza, ristampa 2007
Corso Tutor – Le cinque fasi di attività del tutor – 14/03/08
Qui di seguito potete scaricare le tabelle che abbiamo compilato durante l’incontro del 14 marzo. La prima fase è stata svolta individualmente, la seconda e la terza sono state redatte in sottogruppo. Siete tutti invitati a leggere e completare l’ultima scheda che per mancanza di tempo non siamo riusciti a terminare durante la serata. Potrebbe esservi utile durante gli incontri per focalizzare meglio gli obiettivi, le probabili difficoltà di ciascun incontro e come superarle insieme al gruppo di lavoro.
Progetto Giovani – Crescita e sviluppo economico – M. Lossani – 17/03/08
Crescita e sviluppo economico (e qualche cenno alle relazioni con la globalizzazione) – slides utilizzate dal prof. Marco Lossani
Gruppo Scuola – Quale recupero? – G. Rinaldi – 2007
Approfondimento del prof. Giuseppe Rinaldi su “Quale recupero?”.
Matematica ed educazione 4 – di Pier Luigi Ferrari
COSTRUZIONE DI COMPETENZE LINGUISTICHE APPROPRIATE PER LA MATEMATICA A PARTIRE DALLA MEDIA INFERIORE
Pier Luigi Ferrari – Università del Piemonte Orientale ?Amedeo Avogadro’ Dipartimento di Scienze e Tecnologie Avanzate
Sommario
Questo lavoro si propone di delineare le competenze linguistiche appropriate per l’apprendimento della matematica e di presentare esempi di attività finalizzate a costruirle. A questo fine vengono adottate alcune costruzioni proprie della pragmatica. Alcune idee sui linguaggi, il loro uso e le loro funzioni nell’apprendimento della matematica sono illustrate attraverso una scelta di esempi relativi a fasce d’età diverse. Viene poi presentata una ricerca svolta in due classi di II media, relativa a un esperimento didattico finalizzato alla costruzione di competenze linguistiche appropriate per l’apprendimento della matematica attraverso attività di conversione di sistemi semiotici e di comunicazione fra soggetti che non condividono lo stesso contesto di situazione.
Matematica ed educazione 3 – di Pier Luigi Ferrari
MATEMATICA ED EDUCAZIONE: IL RUOLO FONDAMENTALE DEI LINGUAGGI Parte III
Requisiti di un quadro teorico
Gli esempi presentati illustrano un’ampia gamma di comportamenti linguistici che mettono in luce difficoltà specifiche con il linguaggio e diverse modalità di uso dello stesso. In questa sezione cerco di sintetizzare le questioni generali che sono messe in luce da questi comportamenti e difficoltà e di delineare le caratteristiche di un quadro teorico adeguato per interpretare i dati e individuare strategie didattiche vincenti.
Gli esempi hanno messo in luce difficoltà relative non solo a conoscenze e abilità linguistiche ma anche ad atteggiamenti nei confronti dei linguaggi (come negli esempi 4, 5, 6, 7), che possono essere collegati a convinzioni (e.g., ?un problema va risolto usando la medesima notazione in cui è formulato il testo?, ?in matematica, fino a prova contraria, i linguaggi sono poco importanti?, ?i linguaggi non servono per comunicare?, ?i testi servono in quanto forniscono ricette?, ?per fare bene in matematica le competenze linguistiche non servono?, ?controllare i testi prodotti è inutile?, ?) oltre che a emozioni (un sistema simbolico, ad esempio, offre di solito emozioni piacevoli quando si riesce a controllarlo e a usarlo per i propri scopi, sgradevoli in caso contrario).
Matematica ed educazione 2 – di Pier Luigi Ferrari
MATEMATICA ED EDUCAZIONE: IL RUOLO FONDAMENTALE DEI LINGUAGGI
Comportamenti linguistici e difficoltà
Interpretazione dei dati
L’interpretazione delle difficoltà non è quasi mai univoca. L’interpretazione linguistica è spesso in concorrenza con altre interpretazioni come ad esempio quella, comune fra i matematici, che attribuisce, in forma più o meno sofisticata, tutte le difficoltà a lacune sui contenuti. Un altro modello diffuso è quello di cercare interpretazioni ?ad hoc’, caso per caso. Se da un lato interpretazioni di questo tipo sono palesemente insufficienti e inutili, d’altra parte bisogna evitare atteggiamenti fondamentalisti che portano a usare un solo modello interpretativo in modo esasperato, come talvolta è accaduto nel settore dell’educazione matematica. Non intendo quindi usare esclusivamente modelli linguistici per spiegare tutte le difficoltà in matematica.
Matematica ed educazione 1 – di Pier Luigi Ferrari
MATEMATICA ED EDUCAZIONE: IL RUOLO FONDAMENTALE DEI LINGUAGGI Parte I
Introduzione
Questa ricerca è nata dalle convinzioni che mi sono formato a proposito delle difficoltà degli studenti di diversi livelli scolari e dei legami di queste con il linguaggio. È stata influenzata e anche stimolata dall’insoddisfazione nei confronti di punti di vista e atteggiamenti nei confronti dei linguaggi (talvolta reciprocamente contrapposti) abbastanza diffusi fra i matematici o i ricercatori in educazione matematica. Più precisamente, ho sentito l’esigenza di tener conto di due aspetti apparentemente divergenti: la specificità della matematica e del suo linguaggio e il ruolo del contesto (spazio, tempo, persone, ?) nella comunicazione matematica.
La lettura come incorporazione: appunti per una ricerca – di Giuseppe Rinaldi
Schema dell’intervento del prof. Rinaldi su “La lettura come incorporazione: appunti per una ricerca”










