
Serata Benedicta
Come ogni anno, l’appuntamento che precede la commemorazione dell’eccidio della Benedicta, di cui quest’anno ricorre l’82° anniversario, si svolge all’Associazione Cultura e Sviluppo. L’evento si svolgerà giovedì 2 aprile a partire dalle ore 18 (è necessario prenotare tramite il form in fondo alla pagina).
Dopo i saluti delle istituzioni e delle autorità, la prima parte della serata sarà dedicata a una riflessione sulla figura di Don Andrea Gallo, prete di strada, da sempre legato ai temi della libertà e della Resistenza. Prima di cominciare il suo lungo cammino di “prete di strada”, il “Gallo” fu, infatti, una giovanissima staffetta partigiana, nella stessa formazione in cui militò, come partigiano combattente, il fratello maggiore.
La riflessione sulla figura “resistente” di Don Gallo, prenderà spunto dalla recente pubblicazione del saggio di Giorgio Barberis, professore di Storia del pensiero politico e direttore del Dipartimento di Giurisprudenza e scienze politiche dell’Università del Piemonte Orientale, Don Andrea Gallo e il Carmine: in cammino verso l’utopia. Intorno ad esso si svolgerà una tavola rotonda, nel corso della quale la riflessione sui temi che hanno attraversato la vita e la missione di Don Andrea, proveranno a essere calati nella complessità della fase storica attuale. Con Giorgio Barberis interloquiranno Daniele Borioli, presidente dell’Associazione Memoria della Benedicta e Fabio Scaltritti della Comunità San Benedetto al Porto. La tavola rotonda sarà accompagnata dalla proiezione di alcuni frammenti audiovisivi dedicati alla figura del “Gallo”.
Al termine, verrà allestito il consueto buffet offerto dall’Associazione Memoria della Benedicta.
Dalle ore 21, sarà la volta della parte di intrattenimento musicale/teatrale, affidato al gruppo Bailenga, che proporrà lo spettacolo di teatro/canzone dal titolo Resistenza. Urlo di un sogno di libertà. Un’opera che propone il racconto autobiografico di un partigiano dell’alessandrino, della sua storia di comune ragazzo che incontra un tempo difficile, quello della guerra, un tempo che obbliga alla scelta. Le parole si intrecciano ai canti, le storie individuali si fanno racconto teatrale e suono, per ricordare che la grande Storia è fatta di molteplici e preziose piccole storie umane,
In scena Elisa Guarraggi, voce, narrazione e chitarra, Pietro Ariotti,voce, fisarmonica, chitarra, arrangiamenti, e Sergio Piras alle percussioni.



