Il prossimo appuntamento dei Giovedì culturali, organizzato in collaborazione con l’Associazione Ics Onlus, è dedicato alla situazione dei rifugiati. Situazione che obbliga a misurarsi con un orizzonte propriamente politico: con la violenza della storia, con la dolorosa eredità del colonialismo, con le controverse espressioni di una cittadinanza e una sovranità ormai differenziate e diversamente distribuite. Intento dell’intervento è quello di riflettere sulla sofferenza dei richiedenti asilo, interrogando le modalità con cui le istituzioni sociali producono una “vittima” ma anche le modalità attraverso cui una “vittima” si produce come tale (accettando, dunque, lo statuto concesso dal Paese d’accoglienza, facendo suo il discorso umanitario e politico dominante oggi in Europa su profughi, richiedenti asilo, rifugiati). Si intende esplorare la forma della violenza perpetrata in quegli spazi abietti (Engin e Rygiel) che sono i centri di “accoglienza” e di “cura”. L’etnografia di questi luoghi e delle relazioni sociali che qui si generano spinge a collocare la sofferenza dei richiedenti asilo oggi, soprattutto quando donne, in più ordini di violenza e in almeno tre “regimi di storicità” (Hartog): la fuga, il viaggio e soprattutto l’arrivo. Ogni gesto, ogni azione e ogni parola sembrano raddoppiare e amplificare, tra il Paese d’origine e quello d’accoglienza, la maledizione dell’immigrato (Sayad). Si cercherà di far comprendere la portata dei problemi per intravedere insieme possibili soluzioni, a partire da alcune esperienze promosse in questi anni dall’Associazione Frantz Fanon e da quelle vissute in provincia di Alessandria con le diverse emergenze.

Vi invitiamo quindi

GIOVEDÌ 10 APRILE 2014

ore 19.00 – 22.30 (con pausa buffet alle ore 20.30)

alla conferenza dal titolo

LA MALEDIZIONE DEL RIFUGIATO

Nostro ospiti saranno

ROBERTO BERTOLINO

psicologo-psicoterapeuta presso il centro Frantz Fanon; responsabile clinico dell’accoglienza progetto Teranga2 per l’accoglienza di richiedenti asilo politico e titolari di protezione internazionale ad alta vulnerabilità psichica. Si occupa da anni delle tematiche connesse all’etnopsichiatria della migrazione, con particolare riferimento ai percorsi dei rifugiati politici e dei minori stranieri

FABIO SCALTRITTI

presidente della Comunità San Benedetto al Porto

Introdurrà la serata e modererà l’incontro Rosmina Raiteri, psicopedagogista di Ics Onlus.

Durante la serata si svolgerà una raccolta fondi a favore dell’Associazione Frantz Fanon che da ormai 18 anni garantisce l’operatività del Centro Frantz Fanon, servizio di counselling, psicoterapia e supporto psicosociale per i migranti e le loro famiglie, che negli anni ha realizzato molteplici interventi di sostegno ai richiedenti asilo e ai rifugiati politici e preso in carico più di 2000 utenti stranieri. Dal 2012 una serie di difficoltà istituzionali hanno messo a rischio la sopravvivenza del centro, che tuttavia ha riaperto l’11 marzo 2013 grazie al sostegno economico di privati cittadini ed enti del terzo settore, sostegno necessario anche quest’anno per garantire continuità alle prese in carico già attivate di oltre 80 nuovi pazienti.