
“La segreta cura” di Raffaella Romagnolo
“Non avevo mai pensato tanto in vita mia a cosa succedeva sotto la mia pelle”. Che quella allo specchio fosse un’immagine ingannevole, che sotto la pelle fossero in atto processi misteriosi e ineluttabili, Raffaella Romagnolo lo ha scoperto a ventisette anni. E ci sono voluti quasi tre decenni dalla diagnosi di sclerosi multipla perché decidesse di raccontare ciò che a lungo è rimasto chiuso in un faldone di cartoncino rosso, l’archivio personale della sua storia clinica.
La scrittrice sarà ospite a Cultura e Sviluppo lunedì 4 maggio alle 18 per la “prima” alessandrina del suo nuovo libro, La segreta cura (Mondadori, 2026).
Dialogheranno con lei Paolo Mazzarello, professore ordinario di Storia della Medicina all’Università di Pavia, presidente del Sistema Museale di Ateneo e direttore del Museo Kosmos di Storia Naturale e Francesco Vacca, presidente nazionale Aism (Associazione italiana sclerosi multipla). È richiesta la prenotazione del posto (le prenotazioni apriranno venerdì 24 aprile alle 12).
All’inizio, la malattia convive con l’amore per la montagna e obiettivi ambiziosi: l’alta quota, la vetta, il monte Rosa, il Bianco. Il tentativo è ricalibrare le sfide a partire dai limiti di un corpo giovane e apparentemente sano. Ma, insieme alle difficoltà, comincia a manifestarsi anche la scrittura. L’autrice riesamina i primi consulti medici, i referti, le prescrizioni con i loro pesanti effetti collaterali, il lento percorso di consapevolezza. Fino ad accettare che convivere con una malattia cronica significa modificare il proprio sguardo su se stessi e sul mondo. Ma comporta anche essere visti con occhi diversi. Qualche volta con paura, spesso con curiosità e comprensione: la fragilità, che è di tutti gli umani, non lascia indifferenti.
Raffaella Romagnolo, insegnante di Lettere e scrittrice, ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi La masnà, Tutta questa vita, Destino, Di luce propria, Il cedro del Libano, vincitore della prima edizione del premio Campiello Natura. Con La figlia sbagliata è stata candidata al premio Strega nel 2016, mentre Aggiustare l’universo è stato finalista al premio Strega 2024 e Respira con me finalista al premio Strega Ragazze e Ragazzi 2020. I suoi libri sono tradotti in sette lingue.



