L'Associazione Cultura e Sviluppo apre le porte della propria sede mettendo a disposizione della comunità uno spazio fresco, accessibile e gratuito durante le ondate di calore estive.

I rifugi climatici sono luoghi pubblici ad accesso libero che offrono ristoro dalle temperature estreme, senza interrompere le proprie attività ordinarie. Non si tratta di presìdi sanitari: chi soffre di patologie particolari o accusa sintomi legati al caldo deve sempre rivolgersi a un centro di assistenza sanitaria.

L'iniziativa risponde al problema delle ondate di calore, condizioni meteorologiche estreme caratterizzate da temperature molto elevate per più giorni consecutivi. Si tratta di un rischio concreto per la salute pubblica, che colpisce in particolare le categorie più fragili: anziani, bambini e persone con malattie croniche. In un contesto urbano come quello di Alessandria, segnato da forti isole di calore, la disponibilità di uno spazio climatizzato e accessibile diventa una misura di adattamento essenziale.

Fino al 31 luglio dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 nella sede dell'Associazione in piazza De André 76, chi cerca riparo dal caldo può trovare:
aria condizionata e accesso libero e gratuito agli spazi interni
posti a sedere
servizi igienici
accessibilità per persone con disabilità

"L’iniziativa si colloca nell’ambito di una strategia culturale e ambientale più ampia. Negli ultimi anni l’Associazione Cultura e Sviluppo si sta impegnando per proporre la propria sede come un vero e proprio asset a servizio delle comunità che abitano il nostro territorio: un'aula studio per i ragazzi delle superiori e dell'università, uno spazio di autogestione giovanile e momenti di incontro organizzati da altri enti del terzo settore affiancano sempre più spesso la 'classica' programmazione dell’associazione. Pensare alla sede come ad un bene comune significa anche lavorare per ridurne l’impatto ambientale: sono in corso i progetti per l’installazione di impianti fotovoltaici e siamo già fieri associati di una Cer, comunità energetica rinnovabile pubblica, assieme a molti altri soggetti pubblici e privati. Il progetto della Cer ci convince e contiamo di contribuire a svilupparlo anche in direzione solidale (energia per chi non può permettersela). Non è solo la sede, tuttavia, a dover fare i conti con processi di decarbonizzazione e, su questo, abbiamo attivo un percorso, sostenuto da Compagnia di San Paolo e gestito da Fondazione Santagata, per ridurre l’impatto di CO2 anche degli eventi che in essa si svolgono. All’interno dello stesso percorso, abbiamo anche avviato una call per co-progettare lo spazio antistante alla sede, nella direzione delle oasi climatiche. Insomma, cerchiamo di mettere pensare ad un sistema coerente di iniziative alle quali spesso coinvolgiamo altri soggetti del terzo settore locale nell'ottica di diffondere alcune di queste buone pratiche. Pensiamo di fare abbastanza bene e speriamo di essere contagiosi" ha dichiarato il direttore dell'Associazione, Alessio Del Sarto.

Spazio fresco a disposizione del pubblico