La Call for Ideas “Progettiamo un’Oasi Climatica” è un’iniziativa promossa da Associazione Cultura e Sviluppo nell’ambito del programma TERE – Transizione Ecologica del Terzo Settore, con il supporto della Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura e il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.

L’obiettivo è raccogliere proposte progettuali per la trasformazione dello spazio esterno della sede in un’oasi climatica urbana: un dispositivo di adattamento al caldo che sia al tempo stesso spazio pubblico, culturale e di comunità.

La call si inserisce in una più ampia azione pilota che integra:

  1. linee guida per eventi sostenibili;
  2. attivazione di un rifugio climatico interno;
  3. sviluppo di un prototipo replicabile di oasi climatica urbana.

La call for ideas è finalizzata alla raccolta di concept progettuali preliminari. Le proposte contribuiranno alla costruzione di una base progettuale per sviluppi successivi dell’Oasi Climatica. Non è richiesto un progetto esecutivo, ma una proposta chiara e argomentata che evidenzi:

  • l’idea spaziale;
  • le strategie climatiche adottate;
  • il potenziale di utilizzo sociale dello spazio.

Le proposte raccolte contribuiranno a definire scenari progettuali per l’Oasi esterna, integrandosi con l’attivazione già prevista dell’Oasi interna e con le linee guida per eventi sostenibili sviluppate nell’ambito del progetto.

  1. ridurre il disagio termico urbano attraverso soluzioni nature-based e leggere;
  2. attivare uno spazio accessibile e multifunzionale per la comunità;
  3. generare un prototipo replicabile in altri contesti urbani;
  4. costruire una base progettuale per futuri finanziamenti;
  5. favorire l’uso dello spazio come presidio sociale e culturale di promissimità;
  6. rafforzare la relazione tra spazio pubblico, benessere climatico e comunità locale;
  7. contribuire alla sperimentazione di soluzioni di adattamento climatico accessibili e replicabili nel contesto urbano dell’alessandrino.

La Call for Ideas è promossa dall’Associazione Cultura e Sviluppo, realtà attiva da trent’anni ad Alessandria nei campi della cultura, della formazione e dello sviluppo territoriale. L’Associazione gestisce una sede multifunzionale nel quartiere Orti, punto di riferimento per attività culturali, educative e di comunità, e si caratterizza per un approccio orientato all’innovazione sociale e alla partecipazione attiva dei cittadini. L’iniziativa si inserisce nell’ambito di TERE – Transizione Ecologica del Terzo Settore, programma pilota promosso dalla Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura con la collaborazione e il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Il programma nasce dalla consapevolezza che la cultura deve assumere un ruolo da protagonista nella transizione ecologica: per coerenza con la propria missione sociale, per rispondere alle crescenti aspettative del pubblico e degli stakeholder, per accedere a nuove opportunità di finanziamento e per rafforzare il proprio impatto trasformativo sulla comunità. Il programma TERE traduce in azione concreta i risultati della ricerca nazionale 4C – deCarbonizzazione in Campo Culturale e Creativo, primo studio sistematico a livello nazionale volto a mappare gli impatti ambientali delle industrie culturali e creative in Italia e a definire misure per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050.

La Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura ne cura il coordinamento scientifico, portando una consolidata esperienza nella ricerca applicata sui temi di patrimonio, sostenibilità e sviluppo territoriale.

La Fondazione Compagnia di San Paolo sostiene il programma con l’obiettivo di guidare il cambiamento e favorire l’adozione di pratiche di decarbonizzazione nelle organizzazioni del Terzo Settore nel Nord Ovest.

La call per l’Oasi Climatica rappresenta una delle azioni concrete generate da questo percorso: Cultura e Sviluppo, in quanto ente selezionato dal programma TERE, sperimenta direttamente sul proprio spazio fisico un intervento pilota di adattamento climatico urbano, con l’ambizione di produrre un modello replicabile in altri contesti territoriali.

L’intervento prevede la realizzazione di un’oasi climatica nello spazio esterno alla sede dell’Associazione Cultura e Sviluppo, adiacente a Piazza Fabrizio De André nel quartiere Orti di Alessandria. L’area, che si estende su una superficie di circa 300 mq, si inserisce in un tessuto urbano consolidato ad alta cementificazione e soggetto a forti isole di calore. L’azione mira a trasformare questo spazio residuale in un “pocket park” o micro-rifugio bioclimatico, agendo come un intervento di agopuntura urbana capace di innescare una rivitalizzazione sistemica del quartiere. L’area operativa è delimitata dalla pertinenza dell’Associazione e si affaccia su un nodo viario compreso tra Via Bellini, Via Santorre di Santarosa, Via T. Michel e Largo Tanaro Magenta.

Planimetria di piazza De Andrè. Viene evidenziata l’area di progetto
Prospetto comprendente lo sviluppo in altezza degli edifici facenti parte della sede dell’Associazione Cultura e Sviluppo.

Fig. 1 : Planimetria di piazza De André. Viene evidenziata l’area di progetto.
Fig. 2 : Prospetto comprendente lo sviluppo in altezza degli edifici facenti parte della sede dell’Associazione Cultura e Sviluppo.

La Call è rivolta a progettisti (architetti, designer, paesaggisti e ingegneri), studenti di tali discipline, collettivi (comprendenti almeno un professionista del settore) e team di progetto, che possono candidarsi singolarmente o in gruppo. Lo stesso soggetto non può proporre più di una domanda. I partecipanti devono essere attivi sul territorio italiano e, in particolare, di Alessandria e dintorni.

Il concorso punta alla realizzazione di un’oasi climatica nel quartiere Orti. un’infrastruttura bioclimatica di prossimità concepita per abbattere il calore estivo attraverso l’uso strategico di vegetazione, acqua e materiali innovativi. Il progetto dovrà trasformare un’area urbana residuale in un micro-rifugio accessibile, capace di coniugare il benessere termico con la funzione sociale: lo spazio non sarà solo un presidio contro l’afa, ma un nodo vitale e riconoscibile per la comunità, destinato a ospitare attività culturali, sosta informale e partecipazione attiva dei cittadini.
Il progetto dovrà quindi tenere conto di:

  • ombreggiamento e mitigazione termica vegetazione e permeabilità;
  • materiali a bassa inerzia;
  • accessibilità universale;
  • usi culturali e sociali;
  • sostenibilità e reversibilità.

La Call si propone di far emergere e sostenere le migliori progettualità strutturando il percorso in 3 fasi:

Fase 1 – Lancio e partecipazione:
Il bando viene pubblicato il 25 maggio 2026 con contestuale fornitura dei materiali utili per partecipare e apertura dei termini per l’invio delle proposte. La presentazione della propria domanda andrà effettuata scrivendo a call@culturaesviluppo.it entro la deadline del 25 giugno 2026.

Fase 2 – Selezione delle idee:
Seguirà la valutazione dei progetti da parte della commissione e la conseguente comunicazione dei finalisti.

Fase 3 – Promozione e sviluppo:
Il vincitore sarà successivamente chiamato a presentare il progetto e sarà premiato con il riconoscimento previsto dal bando.
Seguirà un’attività di valorizzazione dell’idea vincitrice tramite l’accompagnamento per futuri sviluppi progettuali.

La partecipazione al bando prevede la preparazione di una presentazione dell’idea che includa:

  1. la descrizione del bisogno affrontato;
  2. la soluzione individuata e l’ambito di intervento in cui si colloca l’iniziativa proposta;
  3. gli aspetti di innovazione e l’impatto ambito dal progetto;
  4. la fattibilità del progetto proposto;
  5. la composizione del team.
  • Concept progettuale (testo, immagini, schizzi, fotomontaggi, render…);
  • Schema planimetrico di progetto semplificato;
  • Rappresentazione in alzato della proposta (prospetto, sezione, assonometria, prospettiva…);
  • Descrizione delle strategie climatiche adottate;
  • Indicazione orientativa dei costi (ordine di grandezza);
  • Riferimenti progettuali.

Nota: Il livello di approfondimento richiesto è preliminare e finalizzato a valorizzare la qualità dell’idea progettuale. Vista la dimensione potenzialmente considerevole, si consiglia di raccogliere i file PDF in un archivio .zip e inviarli tramite e-mail all’indirizzo call@culturaesviluppo.it. Le proposte che integrano elementi misurabili (ad esempio, incremento delle superfici ombreggiate, aumento della permeabilità, riduzione stimata della temperatura) saranno considerate particolarmente coerenti con l’obiettivo di sviluppare un prototipo replicabile.

La valutazione sarà effettuala sulla base di un livello progettuale preliminare, privilegiando la qualità dell’idea, la coerenza e il potenziale di sviluppo rispetto al grado di dettaglio tecnico.

L’influenza dei singoli criteri verrà ripartita come segue:

  • Qualità progettuale e coerenza con il contesto (30%): capacità della proposta di integrarsi nello spazio esistente e rispondere alle caratteristiche urbane e architettoniche dell’area;
  • Efficacia climatica delle soluzioni (30%): capacità di mitigare il disagio termico attraverso ombreggiamento, vegetazione, materiali e soluzioni di raffrescamento;
  • Fattibilità tecnica ed economica (20%): realizzabilità dell’intervento, anche per fasi, con attenzione a soluzioni semplici, reversibili e sostenibili nei costi;
  • Valore sociale e uso comunitario (20%): capacità dello spazio di favorire accessibilità, fruizione intergenerazionale, inclusione, incontro e integrazione con le attività culturali dell’Associazione;
  • Premialità territoriale: La call è aperta a tutti i partecipanti attivi sul territorio italiano e incoraggia la partecipazione di progettisti, studenti e collettivi da tutta Italia. A parità di valutazione, sarà tuttavia riconosciuta una premialità alle proposte presentate da soggetti del territorio alessandrino o sviluppate in collaborazione con enti, associazioni, professionisti o realtà locali, al fine di favorire il radicamento territoriale e la collaborazione tra attori locali.

La commissione preposta alla valutazione delle proposte inviate, sarà mista e composta dai seguenti membri:

  • Associazione Cultura e Sviluppo;
  • Fondazione Santagata / TERE;
  • L’arch. Chiara Guala come esperto tecnico;
  • Legambiente come esperto ambientale;
  • L’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Alessandria, Michelangelo Serra, come figura istituzionale.

La natura del premio è pensata per sostenere la partecipazione e valorizzare le idee, in coerenza con il carattere sperimentale e di pre-progettazione dell’iniziativa. Il premio, di 1000 euro, potrà essere integrato da forme di valorizzazione coerenti con l’azione (ad esempio abbonamenti culturali, buoni per servizi locali o accesso a iniziative dell’Associazione).
Il premio include, oltre al riconoscimento economico, la possibilità di confronto e accompagnamento nello sviluppo progettuale in vista di future candidature e sviluppi dell’intervento, compatibilmente con le risorse disponibili.

  1. Lancio della call: 25 maggio (in occasione del Festival dell’Ambiente);
  2. Apertura call: 25 maggio – 25 giugno;
  3. Comunicazione vincitori: dopo il 15 settembre.

I partecipanti mantengono la titolarità intellettuale delle proposte presentate.

L’Associazione Cultura e Sviluppo si riserva il diritto di utilizzare, pubblicare e diffondere le proposte selezionate nell’ambito delle proprie attività istituzionali, di comunicazione e di valorizzazione del progetto, citandone gli autori.

Le proposte selezionate potranno costituire base per sviluppi progettuali successivi, inclusa la partecipazione a bandi o l’attivazione di interventi nello spazio oggetto della call. In tali casi, l’Associazione potrà valutare il coinvolgimento degli autori, secondo modalità da definire successivamente e compatibilmente con le risorse disponibili.

La partecipazione alla call non comporta alcun obbligo da parte dell’Associazione di sviluppare, realizzare o dare seguito alle proposte presentate. Per le proposte premiate, il riconoscimento previsto dal bando è da intendersi come compenso complessivo per la partecipazione alla call. Nulla è dovuto, a qualsiasi titolo, ai partecipanti oltre a quanto espressamente previsto tra gli esiti e premi, anche con riferimento alle proposte non selezionate o non premiate.

Le proposte raccolte attraverso la call non si esauriscono nella fase di premiazione, ma potranno costituire una base progettuale utile per i successivi sviluppi dell’Oasi Climatica. In particolare, le idee selezionate potranno essere valorizzate e utilizzate nell’approfondimento tecnico-progettuale dell’intervento e per eventuali azioni di prototipazione leggera nello spazio esterno della sede.

Contatti:
Per informazioni, chiarimenti e invio della documentazione di candidatura è possibile fare riferimento alla mail dedicata alla call: call@culturaesviluppo.it