
Cosa resta degli uomini?
Giovedì 11 giugno alle 18 Salvatore Falzone dialoga con Manolo Farci, autore di Quel che resta degli uomini. Sulla mascolinità, edito da nottetempo.
Che cosa significa essere uomini oggi? È una domanda semplice solo in apparenza. Intorno alla mascolinità si muovono oggi disagio emotivo, isolamento digitale, modelli tossici, nuove fragilità e nuove rabbie. I ragazzi e gli uomini sembrano spesso sospesi tra due vuoti: da un lato i vecchi copioni patriarcali, sempre più in crisi; dall’altro l’assenza di modelli alternativi capaci di parlare davvero alle loro vite. Il libro di Manolo Farci attraversa questo territorio con uno sguardo lucido e non consolatorio: senza assolvere e senza banalizzare, prova a capire che cosa resta degli uomini quando il mito della forza, del controllo e dell’invulnerabilità comincia a incrinarsi.
La serata sarà arricchita dagli intermezzi partecipativi a cura di Impulsi, gruppo informale alessandrino che si occupa di educazione sesso-affettiva. Attraverso domande, stimoli e momenti di coinvolgimento del pubblico, l’incontro diventerà anche uno spazio di confronto collettivo: per nominare stereotipi, immaginare alternative e aprire domande nuove.
Un appuntamento per chi vuole parlare di mascolinità senza nostalgia, senza vuoti slogan e senza paura della complessità.
Evento in collaborazione con Alessandria Pride.
Manolo Farci insegna Studi culturali e di genere all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. La sua ricerca esplora i legami tra disagio maschile, costruzione dell’identità nei media digitali e radici culturali della violenza. Affianca l’attività accademica alla partecipazione a progetti scolastici, circoli giovanili e iniziative pubbliche di sensibilizzazione sulle questioni di genere. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche sul tema.

