
Democrazia e diritti, dalla Grecia classica al nostro tempo inquieto
Secondo uno dei miti fondativi dell’Occidente, i diritti dell’individuo sono un’invenzione moderna. Attraverso un’analisi attenta delle fonti greche, da Aristotele, passando per le leggi e i decreti dell’Atene classica e concreti casi giudiziari, il libro di Mirko Canevaro, L’Atene dei diritti (Laterza, 2026), dimostra al contrario che gli ateniesi possedevano già una sofisticata concezione dei diritti del soggetto.
Ne parleremo lunedì 16 marzo alle 18 alla presenza dell’autore, in dialogo con Alessandro Provera (è consigliata la prenotazione del form in fondo alla pagina)
In un’epoca in cui i diritti sono sotto attacco da più fronti, dalle democrazie illiberali di Orbán e Trump alle autocrazie che li denunciano come una forma di “imperialismo occidentale”, il modello ateniese offre spunti di riflessione inaspettati e dimostra che l’idea di una priorità dei diritti non è un’esclusiva occidentale o moderna, ma è una aspirazione emersa ripetutamente, in forme diverse in culture diverse, dalle dinamiche stesse della socialità, a partire dalle lotte concrete per il riconoscimento e la dignità. Il libro non nasconde un paradosso doloroso: quegli stessi ateniesi che svilupparono una concezione così sofisticata dei diritti scelsero ostinatamente di negarli agli schiavi.
Mirko Canevaro è professore ordinario di Storia greca all’Università di Edimburgo, fellow della Royal Society of Edinburgh e socio dell’Academia Europaea. Si è occupato di vari aspetti delle istituzioni, del diritto, della storia sociale e del pensiero politico delle città-Stato greche, e di Atene in particolare, sempre in dialogo con la modernità. Ha collaborato con il Fatto Quotidiano e Micromega. Alessandro Provera è professore associato di Diritto penale al Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale.






