
Maurizio Molan presenta “Iacopo da Cessole. Il saio e la scacchiera”
Iacopo da Cessole, frate domenicano vissuto tra il XIII e il XIV secolo e originario della Langa astigiana, scrive un’opera singolare, il Libellus de moribus hominum et officiis nobilium ac popularium super ludo scaccorum. L’opera, redatta in latino e successivamente tradotta nelle principali lingue volgari europee. diventa uno dei libri più letti del suo tempo.
Iacopo utilizza la scacchiera come cornice simbolica entro cui delinea una visione organica della società e dei rapporti tra le diverse classi sociali. Il gioco degli scacchi diventa così un’allegoria degli equilibri e dei valori di una società profondamente permeata di religiosità, in cui gli oratores, coloro che pregano, rivestono un ruolo centrale.
Nonostante le scarse informazioni storiche a disposizione, nel libro Iacopo da Cessole. Il saio e la scacchiera, Maurizio Molan ricostruisce il percorso umano e spirituale di Iacopo, offrendo al lettore un suggestivo spaccato della vita e della religiosità del Basso Medioevo, un’epoca spesso calunniata che, in realtà, apre la strada all’Umanesimo, esaltando la libertà di pensiero e la dignità dell’uomo.
La presentazione si terrà venerdì 6 febbraio alle 17,30. L’autore dialogherà con Maria Grazia Caldirola. Letture di Roberto Paravagna.
Maurizio Molan, nato ad Alessandria, è laureato in Medicina e Chirurgia. Ha preso parte come volontario a numerose missioni sanitarie nel mondo, collaborando con diverse associazioni, tra queste Need You ODV di Acqui Terme, alla realizzazione di progetti umanitari dedicati all’alfabetizzazione dei bambini. Parallelamente all’attività medica, ha coltivato un forte interesse per la scrittura e la divulgazione, pubblicando opere di carattere sociale e saggistico.


